Steve Jobs annuncia l'accordo con YouTube per veicolare i contenuti generati dagli utenti sul media center Apple. Il mercato del video su internet cerca la formula vincente che ancora non c’è. E le alleanze tra Jobs e Google potrebbero non finire qui.
Il media center di casa Apple ha fatto il proprio esordio nei negozi lo scorso marzo, quasi in sordina rispetto al clamore di altre soluzioni della mela morsicata. Già il suo annuncio a gennaio era stato oscurato da quello contemporaneo dell'iPhone, e i primi due mesi dalla commercializzazione non devono essere stati particolarmente esaltanti. Ieri, Steve Jobs ha scosso l'ambiente dei video su web ufficializzando l'accordo raggiunto con Google per veicolare tramite la AppleTv anche i video di YouTube. Non si conoscono ancora i dettagli dell'accordo, né quelli finanziari né quelli tecnici. AppleTv al momento capta dal pc e ritrasmette sulla tv solo i contenuti di iTunes, i tecnici dovranno aggiungere il collegamento a YouTube visto che sembra molto improbabile che le clip degli utenti vengano archiviate direttamente sullo store multimediale.
Come ricorda Businessweek ci sono alcuni problemi legati al modello di business di AppleTv, alcuni consapevolmente voluti dal management di Cupertino, altri creati dai produttori di contenuti. Appletv ricalca il modello di business dell'iTunes, nessuna possibilità di affittare i contenuti o di registrarsi in abbonamento: i file, audio o video che siano, devono essere acquistati, nessuna altra opzione per l'utente. Hollywood e l'industria cinematografica sono invece contrari alla politica del download permanente, e per questo l'archivio video di iTunes ancora manca di molti titoli importanti. Le major del cinema preferiscono evidentemente altre piattaforme per la distribuzione, come le neonate Joost e Babelgum, che si affidano allo streaming, che rende difficile la vita a chi volesse conservare una copia sul proprio pc e magari distribuirla attraverso i servizi di file-sharing (cattivoni, non sapete che è illegale!).
Indubbiamente Jobs spera che l'accordo con YouTube aumenti le vendite del media center attirando almeno una parte della numerosissima utenza del sito di video-sharing, che tra l'altro è composta in larga parte proprio dal target preferito da Apple: giovani amanti delle nuove tecnologie. Restano delle differenze abissali tra il modello Apple e quello YouTube-Google, dalla definizione dei video (secondo BW l'accordo porterà a una migliore qualità dei video di YouTube) fino alla policy sui formati e sulla modalità di fruizione da parte degli utenti. Formato proprietario e sistema chiuso per Apple; il massimo dell'apertura almeno per quanto riguarda l'accesso e la facilità di utilizzo per YouTube.
L'accordo per quanto inatteso non era poi così imprevedibile, dal momento che Eric Schmit (Ceo di Google) e Al Gore (advisor della grande G) siedono entrambi nel board of director di Apple. E in occasione del lancio dell'iPhone Steve Jobs, per mostrare l'accesso al web del tanto atteso telefonino (nei negozi Usa da giugno), visualizzò una zoomata da Google Earth. Se nei prossimi mesi altre funzionalità di Google venissero implementate nel media center non dovremmo sorprenderci più.
NOTIZIE Giovedì 31 maggio 2007 - 13:20 (1191 giorni fa)
Argomenti trattati: Iptv, Apple, YouTube, user generated content
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