Microsoft presenta il nuovo si sistema di parental control per la sua console che, oltre a impedire l'avvio di giochi ritenuti inadeguati perché violenti, limita il tempo trascorso davanti allo schermo. Una volta raggiunte le ore a disposizione, Xbox 360 si spegne automaticamente.
Dopo i sistemi operativi e le televisioni satellitari, anche le console aggiungono il parental control. È stata proprio Microsoft ad annunciare ieri l'introduzione del sistema che riporta nelle mani dei genitori il controllo sui videogiochi. Già dalla prima uscita Xbox 360 aveva un'opzione che l'imitava l'uso ai soli contenuti definiti "per tutti", impedendo così ai minorenni di giocare a titoli violenti e inadatti.
Oggi viene aggiunto anche un controllo sul tempo trascorso a giocare. Il timer può essere impostato su tutta la settimana oppure sul giorno, garantendo ai genitori lo spegnimento della console una volta raggiunto il tempo limite di gioco. Non solo i contenuti e la qualità, dunque, ma anche la quantità è sotto accusa. Secondo un sondaggio effettuato da Microsoft, nove famiglia su dieci stabiliscono regole circa i videogiochi e, tra queste, circa la metà pone un limite sul tempo trascorso davanti alla console.
Xbox 360 cerca di andare incontro ai genitori attraverso questa novità, con l'obiettivo di ampliare il mercato in vista del periodo natalizio; la rassicurazione delle famiglie diventa così anche un'esca per gli indecisi. Il servizio sarà disponibile per tutti entro poche settimane e l'interfaccia sarà estremamente semplice per avvicinarsi alle necessità dei genitori poco avvezzi alla tecnologia.
Bill Gates, anima fondatrice di Microsoft ma soprattutto personaggio influente del mercato informatico, si è sempre professato filantropo e genitore attento. All'inizio dell'anno, in occasione del lancio di Windows Vista, aveva dichiarato che la propria figlia di dieci anni aveva a disposizione solo 45 minuti di computer al giorno (un'ora nel fine settimana), escluso il tempo per i compiti.
Parole che avevano fatto il giro del mondo, soprattutto per la puntualità con cui sarebbe stato lanciato il parental control di Windows Vista, un servizio che permette ai genitori di controllare l'uso di internet dei propri figli e di limitare, attraverso un filtro, il loro l'accesso alla rete.
NOTIZIE Giovedì 08 novembre 2007 - 12:36 (1030 giorni fa)
Argomenti trattati: videogiochi
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