Un Twitter per le emergenze

Un giovane giornalista americano, dopo essere stato arrestato in Egitto e poi rilasciato grazie a Twitter, propone l'idea di creare un network per le crisi nazionali e le violazioni della libertà individuali.

Sono trascorsi due mesi da quando James Buck, giovane giornalista americano, è stato prima arrestato per aver fotografato una manifestazione politica in Egitto e poi rilasciato grazie a una mobilitazione degli amici statunitensi su Twitter. Una felice conclusione per Buck, ma non per Mohammed Maree, il collega egiziano che lo aiutava nelle traduzioni in qualità di interprete tuttora in galera. A differenza del giornalista americano, che è riuscito a far leva sull'ambasciata in Egitto, Mohammed Maree continua a essere recluso in cella. James Buck, però, non si è dato per vinto e, una volta tornato in patria, ha iniziato una campagna di sensibilizzazione per la liberazione dell'amico, fino alla più recente proposta di realizzare una rete umanitaria internazionale via Twitter.

L'idea di Buck si fonda su due cardini principali: la scelta personale e il broadcast. Innanzitutto, si deve creare una rete formale di volontari che operino a livello internazionale, e che si impegnino a informare i propri contatti online degli accadimenti locali, dallla violazione dei diritti, fino all'allerta per alluvione. Un unico messaggio pubblicato sulla piattaforma di microblogging Twitter – via web oppure via sms – raggiunge così tutti gli altri volontari in modalità broadcast, e non solo, ampliando le potenzialità di propagazione della notizia e garantendo reazioni immediate. Non si tratta di una novità assoluta, ma di una volontà di ufficializzare un canale di comunicazione già utilizzato a livello informale anche nelle crisi, garantendo una risposta immediata.

Già nel recente terremoto in Cina, Twitter ha avuto un ruolo importante nella comunicazione di crisi: le prime testimonianze sono giunte via microblogging, ancor prima degli annunci ufficiali. Il vero problema di Twitter, però, resta la stabilità della piattaforma. Nonostante il servizio sia stato lanciato da ben due anni, i collassi del server sono all'ordine del giorno, spesso dovuti proprio alla grande popolarità del servizio e alla mole di messaggi inviati da ogni singolo utente ai propri amici virtuali (che per gli heavy user superano i 20mila contatti ciascuno, o 45mila nel caso di Robert Scoble); un limite che rende inutilizzabile la piattaforma, così com'è attualmente, per scopi di emergenza.

La comunicazione durante le situazioni di crisi è infatti un nodo cruciale per qualsiasi cittadino e comunità. Ogni nuova tecnologia, di fronte alle emergenze locali o internazionali, può perciò ricoprire un ruolo importante nelle dinamiche sociali fuori dall'ordinario, spesso alimentando – in modo più o meno vano – le speranze. È il caso dei cellulari prima e di internet poi che, appena hanno raggiunto una penetrazione sufficiente sono diventati mezzi essenziali non solo nella pratica quotidiana, ma anche durante incidenti e momenti di crisi. La tecnologia è quindi essenziale soprattutto per le emergenze, sia nella comunicazione, sia nella testimonianza a posteriori degli eventi, come nel caso dell'uragano Katrina nell'estate del 2005 o, prima ancora, dello tsunami del 2004. Ma il più grande limite della tecnologia per la comunicazione riguarda proprio la congestione delle linee durante le emergenze, perché assembramenti di persone in uno stesso luogo tendono a bloccare le reti cellulari e rendono il telefono inutilizzabile. Perciò, finché Twitter non sarà stabile, qualsiasi progetto legato al microblogging parte già in deficit.

Unica speranza di Twitter è un tempestivo rinnovo (o almeno un potenziamento) della piattaforma. Pur non essendoci ancora segnali forti, proprio in questi giorni è stato concluso un round di finanziamenti che porta – tra gli altri – anche Jeff Bezos (papà di Amazon) tra gli investitori privati di Twitter.

NOTIZIE Mercoledì 25 giugno 2008 - 13:41 (631 giorni fa)

Marina Rossi

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Argomenti trattati: libertà, blogging, Twitter

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