Inizia la settimana dei troll, organizzata dal blog Mashable. Si tratta di un concorso al termine del quale verranno premiati i migliori commenti fastidiosi e gli insulti più acuti e divertenti.
Parte oggi la settimana dei troll: sette giorni dedicati a un concorso molto particolare che premierà i migliori commenti fuori luogo e gli insulti più acuti e divertenti. Infatti, per chi non lo sapesse, il troll nel gergo della rete è colui che si diverte a interferire nelle discussioni in modo provocatorio, superficiale e irritante al solo scopo di dare fastidio e creare magari anche un memorabile litigio fra utenti. L'iniziativa è del popolare sito Mashable e il vincitore sarà premiato con 500 dollari.
Insomma, la parola d'ordine è creare scompiglio. L'essere fastidioso è infatti la caratteristica fondamentale del troll. Ma non è così semplice come sembra: anche dietro a questo tipo di attività può esserci un'arte vera e propria. E infatti il concorso premierà solo gli utenti più smaliziati e arguti nell'intrufolarsi in una discussione seria e con sofisticata ingenuità infuocare gli animi dei partecipanti. Si può imprecare e spergiurare, l'importante è essere divertenti e taglienti.
Il sito Mashable già l'anno scorso aveva riscosso un certo successo con una gara più breve e dedicata al miglior insulto della settimana. Ora però i riflettori si spostano sulla figura del troll che incuriosisce e desta l'interesse di molti che si chiedono le motivazioni del loro agire o che cercano più in generale di studiarne il fenomeno. Infatti, nella maggioranza dei casi, si tratta di un sistematico modo di proporsi in rete e non di un comportamento occasionale. I soggetti in questione però non collaborano con chi li vuole analizzare: esplicitano infatti il loro carattere tipicamente fuorviante anche se intervistati per motivi seri.
Esistono comunque numerose ipotesi: c'è chi sostiene che quel determinato comportamento derivi da un complesso di inferiorità da combattere tentando di controllare un certo ambiente; chi invece avanza l'ipotesi che si tratti di persone in cerca di aiuto e attenzione ma prive di consapevolezza riguardo al proprio problema; oppure chi parla semplicemente di autopromozione e sete di popolarità. Ma esistono anche tesi dal retrogusto complottistico: un troll può voler minacciare la reputazione di un forum o addirittura svuotarlo, oppure può voler indurre gli altri ad approfondire un argomento o a cambiare opinione. Tante ipotesi sul perchè del troll, dunque, ma anche il metterne in bella mostra l'aspetto semplicemente ludico, con uno scherzoso concorso, può aiutare a comprenderlo meglio.
NOTIZIE Lunedì 29 ottobre 2007 - 11:53 (1040 giorni fa)
Argomenti trattati: blogging
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