Su YouTube la pubblicità la scegli tu

Nuove idee per l'advertising nel portale video più famoso del web; la grande G rovista nell'universo microblogging; la strategia di Virgin contro il download illegale; Solid Oak contro il filtro cinese; Facebook anche in Swahili...

YouTubeConsigli per gli acquisti: meglio uno e subito o tanti e dopo?
Cosa, come e quando vedere gli spot pubblicitari su YouTube? A breve, almeno nel più famoso sito di UGC la scelta spetterà solo ed esclusivamente agli utenti. Addio a pubblicità invasive e poco gradite che precedono la visione del video preferito su YouTube. Nel giro di pochi mesi la scelta sarà affidata soltanto a noi che potremo scegliere lo spot più gradito e decidere anche quando guardarlo. Le possibilità previste sono due: o inserirlo prima dell'inizio del video (la già sperimentata formula pre-roll, attiva anche in Italia) o suddividerlo in piccole istantanee trasmesse durante la visione. Attualmente è stata avviata una sperimentazione del progetto tra una gruppo di utenti per valutare quali possano essere le possibili e migliori combinazioni spot-video.
CNet

Google attingerà anche da Twitter
Da Mountain View potrebbe presto arrivare un nuovo servizio che indicizzerà anche i contenuti dei siti di microblogging, che notoriamente sfuggono ai sofisticati calcoli dell'algoritmo di Google. Secondo indiscrezioni, infatti, la grande G avrebbe messo a punto un motore dedicato proprio alle piattaforme stile Twitter, al fine di catturare anche i contenuti che gli utenti riversano in rete in tempo reale. MicroBlogsearch classificherà i risultati per rilevanza, e in parte servirà anche al motore Google tradizionale, le cui pagine potrebbero a quel punto integrare anche risultati provenienti dall'universo microblogging.
Google Operating System

Virgin Media lancia l'abbonamento per il download
Il progetto nasce da una nuova partnership tra Virgin Media e Universal Music e al momento "parla solo inglese". Lo scopo è quello di contrastare il diffuso fenomeno di scaricare illegalmente file musicale dalla rete. Così Virgin introdurrà, a partire da dicembre 2009, un servizio di download illimitato che permetterà agli utenti di trovare online i loro brani preferiti sia in formato mp3 che nelle nuove versioni adatti sai per dispositivi Apple che Microsoft. La vera innovazione sta nelle modalità di pagamento: non più un prezzo fisso per ogni brano o album scaricato ma un abbonamento (dalle 25 alle 35 sterline) che permetterà di scaricare tutti i brani disponibili sul sito.
Wall Street Journal

Il filtro cinese e il codice rubato
Solid Oak, produttore di software californiano, minaccia battaglia legale contro il produttore del Green Dam Youth Escort, il programma di controllo che il governo cinese vuole installato in tutti i Pc in uso nel Paese. Secondo Solid Oak il filtro in questione utilizzerebbe linee di codice prese senza autorizzazione dal suo software CyberSitter. L'azienda ha già contattato Dell, HP e altri grandi del settore coinvolti nell'iniziativa del governo di Pechino al fine di bloccare la distribuzione di un prodotto che sfrutta illegalmente un suo prodotto.
BBC

Le nuove frontiere di Facebook
Il social network più popolare del momento ha raggiunto anche gli utenti di madrelingua Swahili. La nuova versione di Facebook, lanciata da un gruppo di studiosi con l'autorizzazione dell'azienda californiana, punta sì a conquistare gli oltre 110 milioni di utenti che parlano la lingua bantu in questione, ma essenzialmente con l'obiettivo di preservare il futuro del linguaggio Swahili, diffuso nelle regioni dell'Africa centrale e orientale. Secondo gli esperti del settore, prossimamente potremmo assistere anche al lancio di una versione del social network in lingua Hausa per l'Africa occidentale e una in Zulu per quella meridionale. E i confini dell'universo Facebook continuano ad allargarsi.
BBC

PILLOLE Martedì 16 giugno 2009 - 12:31 (238 giorni fa)

Alessandra Carboni, Valentina Evelli

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Argomenti trattati: Facebook, Twitter, Google, censura, musica

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