L'83 per cento degli americani online usano la Rete per coltivare i propri passatempi. Una tendenza, dice una ricerca di Pew, in netta crescita. Con effetti positivi. Ma anche no.
Che si tratti di scambiarsi rari francobolli delle colonie portoghesi o scoprire le imperdibili ricette di cucina dell'isola di Tonga, internet è ormai da anni un luogo di riferimento per collezionisti ed estimatori della nicchia. Ora però è avvenuto un passaggio ulteriore: sul web l'hobby è diventato mainstream.
Almeno a giudicare dagli Stati Uniti, che si scoprono un popolo di amanti del passatempo online. Secondo la fotografia scattata dall'ultimo rapporto di Pew Internet & American Life Project, l'83 per cento degli internauti americani hanno usato la Rete per perseguire i propri svaghi (il 29% in una giornata comune). Per dare concretezza ai numeri, ciò significa che dedicarsi alle proprie passioni online è un'attività diffusa quanto lo shopping in Rete, navigare per divertimento o per leggere le notizie.
In particolare negli ultimi 5 anni il popolo degli hobbisti del web è cresciuto sostanzialmente, anche grazie alla diffusione della banda larga. A guidare questo esercito di dilettanti digitali sono, non sorprendentemente, gli uomini sotto i 50 anni, in particolare quelli tra i 30 e i 49 anni.
Attenzione però, dice la ricerca di Pew: non si tratta solo di un fisiologico spostamento dal mondo di atomi a quello di bits, perché internet ha un impatto sullo sviluppo di questi stessi hobby. In pratica li favorisce, anche e soprattutto quando si ha a che fare con attività esoteriche come scambiarsi introvabili occhi di vetro per il proprio gufo impagliato o ricostruire l'albero genealogico del defunto prozio.
Ma il web aiuta pure a crearsi nuovi hobby dal nulla, spingendo le persone a viaggiare, a cucinare o a dedicarsi al giardinaggio. Addirittura inventa passatempi prima inesistenti, come il geocaching, una specie di caccia al tesoro fondata sull'utilizzo del gps e di siti interattivi. Per non parlare dei blog, lo svago digitale per eccellenza.
Tutto bene dunque? Non sempre. A rendere il quadro meno idilliaco ci pensa una contemporanea ricerca dell'agenzia pubblicitaria JWT, secondo la quale per gli americani stare online sarebbe un'ossessione, al punto che un quarto degli intervistati ha ammesso di passare meno tempo a socializzare faccia a faccia con altri a causa del web. Mentre un 20 per cento dichiara per questa stessa ragione di dedicare meno tempo al sesso.
La ricerca non lo dice, ma è probabile che gli hobby abbiano la loro parte di responsabilità. Come ben sanno alcune donne da prima dell'avvento della Rete, in caso di latitanza del maschio, cherchez le passe-temps...
INVECE Giovedì 20 settembre 2007 - 12:29 (908 giorni fa)
Argomenti trattati: social media, internet
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