Lanciato ieri un nuovo strumento della grande G che permette agli utenti di personalizzare i risultati delle proprie ricerche, cambiando l'ordine dei risultati e lasciando annotazioni. Ma non andrà a influire sull'algoritmo del search engine.
Va bene essere dei geni della matematica, ma un tocco di umanità non guasta mai. Così devono aver pensato gli ingegneri di Google nel progettare l'ultimo dei loro strumenti web, SearchWiki, lanciato ieri con la consueta comunicazione via blog. Si tratta della possibilità, per gli utenti del motore di ricerca, di modificare a proprio piacimento la lista dei risultati (che, come è risaputo, è il risultato di un ‘inumano' ed esoterico algoritmo), spingendo in alto quelli prediletti, cambiando insomma il loro ordine di apparizione, e addirittura cancellando quelli sgraditi o considerati del tutto inutili.
Inoltre, è possibile annotare le voci più interessanti, il tutto cliccando con il mouse su delle nuove iconcine apparse sotto o ai lati dei risultati. La pagina così modificata verrà quindi salvata (per accedere al servizio è necessario essere loggati come utenti Google ed utilizzare, per ora, la versione americana del motore), così che se in futuro verrà ripetuta la stessa ricerca si visualizzeranno tutte le modifiche effettuate.
Marissa Mayer, vice president della ricerca e della user experience di Google, spiega che lo strumento è pensato soprattutto per chi ripete spesso le medesime ricerche; ad esempio, per chi programma viaggi o vacanze. Naturalmente i cambiamenti compiuti sono personali, non vanno cioè ad incidere in alcun modo sul risultato delle ricerche fornito dalla grande G. C'è tuttavia la possibilità di vedere se e come una data query è stata riposizionata o commentata dagli altri utenti.
Fino ad oggi Google ha sempre rifiutato l'idea di inserire, nei suo algoritmi, degli input umani (come in parte ha fatto Yahoo), sostenendo che gli strumenti matematici sviluppati dall'azienda continuino ancora a fornire i migliori risultati. Non si può escludere però che in futuro alcuni dei feedback provenienti da SearchWiki possano essere presi in considerazione dal motore.
Forse è per questo motivo che Cedric Dupont, product manager di Google, si spinge fino a definire il servizio appena introdotto "rivoluzionario". "Fa parte di un'evidente tendenza del web a diventare più partecipativo, e quindi anche la ricerca di Google si sta adattando", ha commentato su BBC, aggiungendo: "SearchWiki dà agli utenti più controllo sui risultati e ne aumenta la soddisfazione".
Finora però questo strumento sembra più rivolto a una nicchia di super-utenti, specie se si considera la fruizione rapida, immediata, da toccata-e-fuga che di solito caratterizza la ricerca web. Ma le vie della partecipazione internet, si sa, sono infinite.
NOTIZIE Venerdì 21 novembre 2008 - 16:02 (445 giorni fa)
Argomenti trattati: Google, search engine
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