Quel social network che piace al capo

Continuano a crescere le reti professionali, community orientate esclusivamente a raccogliere contatti di lavoro. Uno studio Usa conferma che LinkedIn e Facebook sono importanti risorse per chi cerca nuovi impiegati. Ecco alcune regole da seguire per avere più chance.

Parallelamente alla diffusione dei social network generalisti, si sono sempre più affermate le community orientate al mondo del lavoro. Se infatti la rete è uno strumento utile per chi vuole socializzare e condividere, diventa essenziale per chi cerca competenze specifiche. Ma, se il successo dei social network professionali non ne dimostra necessariamente l'efficacia, oggi giunge un nuovo studio ad hoc, condotto dalla Robert Half International, una società che si occupa di personale e di consulenza per le risorse umane.

Un profilo professionale
Lo studio ha coinvolto direttori e top manager di aziende del Nord America (Usa e Canada) e ha indagato il loro livello di fiducia nei confronti di siti specializzati che raccolgono profili professionali. Il risultato è stato decisamente positivo: il 62 per cento degli intervistati statunitensi (67 per cento in Canada) si sono rivolti a LinkedIn (o a simili network) per assumere nuovi impiegati. Grande successo e importante risultato, quindi, che dà alle start-up del settore nuova linfa vitale. Tra i più usati professional network ricordiamo anche Xing, Ecademy e Viadeo.

Non solo professionale
Dallo studio emerge anche che non sono solamente i network specializzati i più utili; il 35 per cento delle aziende Usa (25 per il Canada) si sono infatti rivolte a community come Facebook per assumere nuove forze lavorative. Nonostante non ci sia uno scopo reale nell'accedere al servizio, Facebook mette perfettamente in pratica il concetto di social network, creando reti di relazioni con le persone che si sono conosciute dentro e fuori dal web. Questo rapporto di fiducia passa anche a un secondo livello, cioè quello di "amico di un amico" che permette facilmente di raggiungere una competenza professionale distante un solo balzo, un nodo della rete appunto.

Suggerimenti utili per i futuri assunti
A conclusione del report, la Robert Half International elenca cinque punti fondamentali utili per chiunque punta sul web come forma di autopromozione, ma in realtà si tratta di suggerimenti rivolti a tutti. Il primo è quello di aggiornare il proprio profilo – professionale e non –, specificando ogni competenza e ogni lavoro completato con successo. È necessario anche chiedere raccomandazioni: nonostante l'accezione negativa del termine italiano, la reccomendation è uno strumento utilizzato quotidianamente da tutti i paesi e consiste in una lettera del capoufficio o di colleghi in cui vengono esaltate le caratteristiche professionali del lavoratore. Proprio per questo ruolo essenziale sul posto del lavoro (e non solo: anche i college statunitensi richiedono, per l'ingresso delle nuove leve, lettere di raccomandazione scritte dai professori), tutti i network professionali hanno un sistema integrato di reccomendation.

Come ogni buon social network, anche quelli specializzati si basano sul maggior numero di contatti; la regola numero tre è dunque quella di costruire una rete di relazioni ampia, ma comunque ben selezionata. Per quanto riguarda i contenuti online, la regola è sempre la stessa: mai scrivere cose che potrebbero pregiudicare il proprio lavoro, come insulti al boss e a colleghi, o almeno farlo con un account anonimo. Ma attenzione, perché l'anonimato in rete ha sempre le gambe corte. Ultimo suggerimento, è forse il più importante: costanza. Non smettere mai di utilizzare gli strumenti di social network una volta che si è raggiunto lo scopo e si ha trovato lavoro, perché non si può mai sapere cosa accadrà domani, ed è sempre meglio coltivare le relazioni, soprattutto quelle professionali.

NOTIZIE Martedì 22 aprile 2008 - 12:30 (864 giorni fa)

Marina Rossi

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Argomenti trattati: social networking

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