Politica in crisi? La risposta Di Pietro

Non sempre i nostri rappresentanti sono chiusi nella loro torre d'avorio. Qualcuno sceglie di confrontarsi direttamente con gli elettori... online. VisionPost intervista Antonio Di Pietro, un ministro convinto che Internet può aiutare a sconfiggere l'anti-politica.

Antonio Di PietroDi fronte alla crisi di fiducia nella politica, al distacco tra governanti e cittadini, una delle possibili risposte è l'utilizzo della Rete, e dei suoi nuovi strumenti di partecipazione e di comunicazione, per instaurare un dialogo e per mobilitare forze disperse. Anche se in Italia su questo fronte siamo ancora parecchio indietro, come scriviamo nel nostro Zoom intitolato Tra politica 1.0 e ministri blogger.

Qualcuno però ci prova, e con buoni risultati. Blog, YouTube, Second Life... Il ministro per le Infrastrutture Antonio Di Pietro parla una lingua sconosciuta a molti politici nostrani; ma ben nota ormai a numerosi elettori.

Ecco quello che Di Pietro ci ha raccontato dopo che lo abbiamo contattato attraverso il suo blog.

VisionPost: Ministro, partiamo dal suo blog (che ha addirittura una versione in inglese): mi sembra che, pur avendolo aperto per confrontarsi sul programma elettorale, questo spazio si sia trasformato in qualcosa di più, un luogo dove vengono affrontati vari temi politici e culturali. Mi sbaglio?

Di Pietro: E' corretto. Questo perché internet in generale rappresenta una nuova frontiera per l'informazione ma anche per la comunicazione. La politica dovrà rendersene conto altrimenti verrà travolta. E i vecchi di mezzi di comunicazione perderanno sempre più utenti, come del resto stanno già facendo. La versione inglese del mio blog non ha lo stesso livello di accessi della versione italiana, tuttavia ricevo diverse mail. Credo sia doveroso concedere questo spazio di confronto a chi risiede fuori dall'Italia.

VP: Il suo sito-blog si distingue per la quantità di commenti e di partecipazione dei lettori. Secondo lei qual è il motivo di questo successo? E come riesce a gestire anche gli eventuali malumori, tanto più che i commenti non sono filtrati?

Di Pietro: Io dialogo direttamente coi lettori, forse questo è il successo, se di successo si può parlare. La gente sente che non c'è un filtro, per quello che posso rispondo alle tante mail che mi arrivano e cerco di interloquire. I malumori li gestisco con la trasparenza delle mie risposte. Finché rimangono nell'ambito del confronto civile, ovviamente. All'insulto gratuito non si dà seguito.

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NOTIZIE Sabato 02 giugno 2007 - 08:05 (1189 giorni fa)

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