Social networkers, connectors, super connectors e uber connectors sono le 4 categorie in cui la società di ricerca Rapleaf ha suddiviso gli utenti delle reti sociali. Le donne cercano le relazioni sociali, gli uomini privilegiano quelle lavorative.
Se gli utenti sono innamorati dei social network, i riflettori del marketing e della ricerca li rincorrono sempre di più, nel tentativo di svelarne segreti e dinamiche: la società di ricerca californiana Rapleaf ha pubblicato uno studio effettuato su ben 30 milioni di persone – fra cui il 53,57 per cento di donne e il 46,43 di uomini – riferendosi soprattutto alle reti sociali più famose fra cui Bebo, Facebook, Friendster, LiveJournal, Flickr e MySpace.
La ricerca di Rapleaf ha avuto come obiettivo quello di creare una tassonomia, una mappa per non perdere l'orientamento nella folla che accalca le reti sociali. Il risultato è che si possono ritrovare 4 categorie di utenti. I social networker sono quelli che si limitano ad avere un numero di contatti compreso fra l'1 e il 100 e rappresentano il 79 per cento degli utenti. Fra di essi, sono le donne ad avere più amici (con una media di 62 ciascuna). Gli uomini invece si fermano alla media di 57 a testa.
La seconda categoria è quella dei connectors. Loro hanno dai 101 ai 1000 amici. Ben il 20 per cento degli utenti dei siti sociali è capace di tenere questo numero di contatti. Anche qui si trovano, di nuovo, più donne le quali hanno anche una media più alta di amici (185 contro 172).
Ebbene sì, esiste anche la categoria dei super connectors, che contano dai 1001 ai 10.000 amici. Si tratta dello 0,65 per cento del totale. E qui le cose cambiano: sono gli uomini a dominare la categoria. Così come accade nell'ultimo dei gruppi, quello degli uber connectors, in cui gli utenti intrattengono contatti con un numero di persone che supera i 10mila: anche qui il sesso forte la fa da padrone. Sul totale però si tratta di briciole in quanto questa categoria rappresenta solo lo 0,1 degli utenti.
Le conclusioni di Rapleaf si concentrano attorno alla differenza di genere: le donne userebbero il social networking più per instaurare delle amicizie a scopo di intrattenimento, di puro divertimento, di affetto. Gli uomini invece vedrebbero in questo mezzo una via per fare carriera e per svolgere meglio il proprio lavoro. Naturalmente non sono le uniche considerazioni possibili. Tanto altro si può osservare: suggerimenti per i pubblicitari che hanno bisogno di dati sempre più precisi per personalizzare il proprio modo di richiamare l'attenzione; nuove idee per chi le reti sociali le gestisce, al fine di rendere i propri siti maggiormente attraenti a seconda della categoria di utenti che li popolano.
NOTIZIE Lunedì 05 maggio 2008 - 14:33 (851 giorni fa)
Argomenti trattati: social networking
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