L'alibi perfetto è su Facebook

Grazie a un aggiornamento di status, un adolescente statunitense è riuscito a dimostrare di non essere stato l'autore di un furto del quale era stato accusato.

«Dove sono i miei pancake?». È bastato questo banale aggiornamento di status su Facebook per scagionare un adolescente di New York che era stato accusato di un furto in un appartamento di Brooklyn. È la prima volta che un post pubblicato sul social network più famoso del mondo viene riconosciuto come alibi all'interno di un procedimento giudiziario.

Rodney Bradford, questo il nome dell'indiziato, è riuscito infatti a dimostrare che al momento del furto si trovava nella propria abitazione di Harlem (in un altro quartiere di New York, quindi). Mentre navigava online, ha avuto la buona idea di aggiornare il proprio status su Facebook che, come è noto, pubblica sempre la data e l'orario esatto di ogni contenuto inserito. L'avvocato difensore di Bradford ha presentato questa prova a discolpa del proprio assistito. Dopo una verifica incrociata con Facebook (da cui è arrivata la conferma che l'aggiornamento era avvenuto proprio all'indirizzo di Harlem), il giudice ha deciso di considerarlo un alibi affidabile.

Continua su Corriere.it.

Giovedì 12 novembre 2009 - 15:04 (295 giorni fa)

Nicola Bruno

Del.icio.us OkNotizie Segnalo Wikio

Argomenti trattati: Facebook

Pagina 1 di 1

Documenti allegati

  • Nessun documento allegato

Commenti dei lettori

  • fessbuc
    proprio una notizia da . complimenti. mi sembra una "bella" news a favore dei social bookmark... chissa da chi ha preso i soldi il NYT???
    19/11/2009 - 13:31
  • albatros
    che valore legale ha la status line di Facebook? Chiunque abbia ricevuto la userid e password dal malfattore può fare login, scrivere qualcosa e opla, il gioco è fatto!
    20/11/2009 - 16:31

inserisci un commento

MEDIA VOTI UTENTI: 4 su 5

VOTA ANCHE TU

Ultimi articoli

La creatività degli appuntamenti al buio, con Chatroulette

In poche settimane è diventato un fenomeno del web, con oltre 30 milioni di visitatori al giorno....

Censura online: dal Web 2.0 al Controllo 2.0

Ecco l'edizione 2010 del rapporto di Reporters Senza Frontiere. Crescono i Nemici di Internet e i...

Buone notizie dall'Afghanistan

Non solo attacchi suicida, traffico di droga e diritti negati. L'afgano Abdullah Qazi ha lanciato...

Dipendenza da iPhone

Secondo uno studio dell'Università di Stanford la dipendenza da melafonino dilaga. Il 70% delle...

Playstation Move, il controller di movimento della Sony

Il giocatore potrà comandare i personaggio dei videogame attraverso i movimenti del corpo.

Public Data Explorer, tutti i dati del mondo

Sull'ultimo tool inaugurato da Mountain View si potranno visionare centinaia di grafici animati...

News correlate