Cominciano a diffondersi siti come Bedpost, che tracciano le esperienze erotiche dei loro utenti, rappresentandole sotto forma di grafici e report vari. Privacy garantita, sostengono. Se ne sentiva la mancanza.
La bulimia diaristica che caratterizza il web 2.0 sembra non conoscere pudori. Non bastava infatti registrare online i propri pensieri, spostamenti, moti dell'animo e stati emotivi attraverso molteplici strumenti di microblogging, aggregatori, social network e via dicendo. Ora alla lista già sfiancante si aggiungono i siti per tracciare la propria vita sessuale.
L'ultimo in ordine di apparizione è Bedpost, un sito molto semplice che permette di prendere nota online dei propri incontri romantici: con chi si è stati a letto quella notte, per quanto tempo e come è andata (senza tante sfumature, il voto va da uno a cinque). Attraverso dei simpatici calendarietti è possibile visualizzare l'andamento della propria fortuna tra le lenzuola attraverso un libidinosissimo grafico. Idea rivoltante? Geniale?
A scanso di equivoci, va precisato che non si tratta di un social network: non c'è alcuna condivisione di dati con altri (tranne, eventualmente, il proprio partner, presumibilmente fisso in questo caso). Le informazioni rimangono private e personali: servono da promemoria, archivio storico, curiosità statistica per tutti quei casanova o quelle vamp (e ce ne devono essere in giro più di quanto pensassimo) le cui prodezze erotiche soverchiano le loro pur cospicue capacità intellettuali e mnemoniche.
Bedpost non è l'unico sito del genere: ben prima era nato MyBlackBook, che funziona in modo analogo (anche qui, assicurano i termini di servizio, la riservatezza dei propri dati è inviolabile), ma che si è dato un'aria meno frivola insistendo sulla necessità di tracciare le proprie tresche anche per tenere sotto controllo eventuali malattie veneree. Il sistema arriva addirittura a predire le probabilità di un utente di contrarre una data infezione, e per fare ciò chiede un sacco di dettagli. Sconsigliabile ai pruriginosi e agli ipocondriaci.
Secondo Village Voice è infine di prossima uscita un sito, Boffery, che promette di visualizzare le relazioni erotiche come fossero una mappa. Staremo a vedere. Nel frattempo, resta soltanto un dubbio: ma se queste vite sessuali fossero davvero così memorabili, si sentirebbe la necessità di postarle, tracciarle e mapparle in modo maniacale? A volte l'oblio è molto più dignitoso.
INVECE Lunedì 17 novembre 2008 - 13:01 (655 giorni fa)
Argomenti trattati: web2.0
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