A Denver, a fine aprile, il primo esperimento di trinità musicale: un concerto disponibile simultaneamente in versione dal vivo, su Second Life e in streaming sulla web tv. Prove generali per il futuro della musica: eventi live, ovunque questi vengano messi in scena. L'esempio di Live Heart.
Una serie di band, la loro musica e tre contenitori destinatari, differenti ma simultanei: internet (via web tv in streaming), Second Life (con un evento creato ad hoc ma riservato a soli avatar), e versione live, il vecchio caro palco. È questa la scena tipo del primo esperimento di "trinità musicale", la cui location (reale) è la periferia a nord di Denver, dove alla fine di aprile, negli studios di una delle più note web tv d'America (ManiaTv), si è svolta la prima performance musicale studiata appositamente per coprire insieme i differenti modelli di fruizione di un contenuto.
Nulla di nuovo se i tre contenitori vengono analizzati singolarmente: anche alcuni artisti italiani infatti si sono esibiti in concerto in Second Life attraverso i loro avatar, è accaduto per esempio a Carmen Consoli. Molti altri tentativi - riusciti o meno - si sono susseguiti negli anni e tuttora avvengono quando si passi ai concerti live trasmessi anche in streaming tv su internet. Mentre di band che si esibiscono dal vivo, magari anche nello studio di qualche emittente televisiva, se ne trovano quasi in ogni cittadina.
A Denver, tre band sconosciute da questa parte dell'oceano (si chiamano Bad Weather California; Born in the Flood; Meese) hanno provato a unire le tre realtà, che hanno raggiunto così un piccolo pubblico che era in studio, 1.200 utenti registrati all'evento in SL (ma in contemporanea si sono avuti picchi di 300 persone, nonostante la società organizzatrice avesse utilizzato l'escamotage di trasmettere il concerto in 25 luoghi insieme), 40mila hanno assistito all'evento in diretta web.
Nonostante i problemi tecnici ancora da risolvere (soprattutto per l'accesso in simultanea di molti avatar agli eventi in Second Life, ma anche per la mancanza di esperienza dei musicisti in versione Pc), il modello di business che si delinea inizia a stuzzicare anche le grandi major e gli organizzatori di eventi, in un momento in cui l'industria musicale tradizionale ha bisogno di nuovi contenitori e nuova linfa per competere con l'evolversi degli strumenti online.
Anche la pubblicità intravede nuove formule nel corso degli eventi (musicali): gli sponsor per esempio potranno trasmettere una prosecuzione dei loro cartelloni su web, utilizzando banner aggiornati in diretta in SL. E ancora, se davvero oggi per le band di medie dimensioni sono i biglietti dei concerti live a fare la differenza in cassa, il sistema di e-ticketing per i mondi virtuali è ancora tutto da inventare.
Nuovi e diversi eventi di questo tenore, nonostante ancora il modello non sia perfetto, stanno comunque per avvenire. È il caso (lo racconta oggi Reuters) di Live Earth, "Concerti per un clima in crisi", che tra un mese e mezzo, il prossimo 7 luglio, e con la collaborazione di molti grandi nomi dello scenario musicale, porterà musica per 24 ore in molte piazze mondiali e in contemporanea, grazie all'accordo con Msn, riverserà le loro note online, offrirà telecamere che riprendono l'evento da tutte le angolature, permetterà agli utenti di mandare video auto-prodotti e molto altro ancora.
NOTIZIE Martedì 29 maggio 2007 - 08:00 (1193 giorni fa)
Argomenti trattati: musica, Second Life
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