Su Twitter arriva Small Places, romanzo a puntate, ed è subito un successo. Ma c'è anche chi ha adattato alcuni classici della letteratura alla piattaforma di microblogging.
Quando si dice che a volte poche parole valgono più di mille discorsi... Deve per forza pensarla così Nick Belardes, giornalista e scrittore californiano, che del dono della sintesi ne ha fatto addirittura un romanzo. Belardes ha infatti realizzato la sua ultima fatica letteraria utilizzando Twitter: intitolata Small Places, l'opera di Belardes è stata consegnata al pubblico in micro-capitoli da 140 caratteri ciascuno, esattamente come vuole la regola del popolare sito di microblogging.
"Le persone devono imparare a essere più concise", ha detto l'autore, che ha poi proseguito nel suo elogio alla brevità spiegando che, paradossalmente, "possiamo comunicare di più dicendo meno". Da qui la decisione di frammentare il manoscritto di Small Places e offrirlo ai lettori del web tramite quello che al momento è considerato lo strumento principe della comunicazione online. "Se ne stanno seduti nei loro cubicoli grigi, leggendo Twitter. Cercano qualcosa di facile da digerire. Ho pensato di poter far sorridere tutta questa gente", ha spiegato Belardes. E quindi ha iniziato a "cinguettare" i brevi flash del suo romanzo - originariamente concepito nella forma più tradizionale - ma non prima di averne riadattato lo stile al mezzo che si accingeva a utilizzare.
Twitter del resto è il social media che permette a ciascuno di raccontare al mondo le proprie brevissime storie, siano esse fatte di stati d'animo, emozioni di un momento o episodi raccontati in tre parole: chi legge partecipa, interagisce, condivide e impara da questi brevi flash di vita narrata. Al momento sono circa 4.700 gli utenti Twitter che seguono il romanzo di Belardes, che in breve tempo è anche entrato a far parte dei 100 profili più seguiti dell'intero network.
Il "microromanzo via tweet" è per lo scrittore la naturale evoluzione della prosa: in un'epoca in cui l'informazione (ma non solo) corre a velocità incredibile, anche la narrativa deve essere ripensata e adattata ai tempi e agli strumenti a disposizione. Non fosse altro che la frenesia della routine quotidiana ci porta ad avere tempi di attenzione sempre più brevi. E in questo senso, quindi, Twitter è il medium ideale. Ottimo anche per avvicinare le persone ai classici della letteratura: c'è infatti chi ha pensato bene di portare sul sito di microblogging scrittori come Herman Melville o Shakespeare, ovviamente rivisitati in chiave Twitter e quindi resi meno ostici e più affini ai ritmi del popolo veloce della rete.
NOTIZIE Lunedì 10 novembre 2008 - 17:03 (662 giorni fa)
Argomenti trattati: Twitter
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