Oggi il lancio ufficiale del progetto Innovative Support to Emergencies, Diseases and Disaster (InSTEDD) voluto da Google.org. La tecnologia si ispira ai social network e permette di migliorare la comunicazione in caso di disastri naturali.
La tecnologia, internet in primis, permette di comunicare facilmente e velocemente. Per questo molti progetti umanitari nascono appoggiandosi su di essa. E' il caso anche di quello voluto da Google.org che inaugura oggi: un aiuto a chi è colpito da disastri umanitari, grazie all'uso dei social network. Nome in codice: InSTEDD (Innovative Support to Emergencies, Diseases and Disaster). Il principio da cui tutto nasce è che ognuno, sulla Terra, dovrebbe poter beneficiare delle tecnologie disponibili.
“Il mio sogno è quello di ricoprire il ruolo di un'agenzia indipendente in grado di unire tecnologia, medicina e tutte le capacità pratiche per gli aiuti umanitari. Perchè la Terra diventi un luogo più sicuro„
L'idea è quella di usare la grande rete, e la sua capacità di comunicare con molti dispositivi, per mettere in contatto in modo capillare potenzialmente tutti gli abitanti del mondo, per comunicare in tempo reale in modo da offrire i soccorsi migliori, con maggiore organizzazione, alle situazioni di emergenza che, argomenta la pagina di presentazione del progetto, colpiscono oggi più che mai le popolazioni. Un maggior numero di spostamenti di cose e persone accresce il diffondersi di malattie, i cambiamenti climatici aumentano il rischio di eventi quali onde anomale e uragani. Grazie a software open, a Twitter, a Facebook e all'investimento di Google di 5 milioni di dollari, qualcosa può cambiare.
Il progetto è attivo da ottobre ma solo oggi è stato lanciato il sito ufficiale. Dietro, un'organizzazione non profit che coordinerà aiuti umanitari, soccorsi, aiuti medici e tutto quello che serve a far fronte a situazioni di difficoltà. La struttura su cui si basa Twitter (Twitter Bot) può essere usata per far comunicare vie telefoniche e telematiche con una collocazione geografica, grazie a Google Earth. In pratica, si può comunicare con il globo di Google grazie a un sms. Inoltre, una modifica della tecnologia di Facebook permette ai soccorritori di vedere dove sono i contatti utili più vicini e di raggiungere tutti gli "amici degli amici".
Il presidente di InSTEDD Eric Rasmussen parla di sogno che si realizza: "Il mio sogno è quello di ricoprire il ruolo di un'agenzia indipendente in grado di unire tecnologia, medicina e tutte le capacità pratiche per gli aiuti umanitari. Perché la Terra diventi un luogo più sicuro".
NOTIZIE Giovedì 17 gennaio 2008 - 11:48 (960 giorni fa)
Argomenti trattati: social networking, Google, open source
Pagina 1 di 1





In poche settimane è diventato un fenomeno del web, con oltre 30 milioni di visitatori al giorno....
Ecco l'edizione 2010 del rapporto di Reporters Senza Frontiere. Crescono i Nemici di Internet e i...
Non solo attacchi suicida, traffico di droga e diritti negati. L'afgano Abdullah Qazi ha lanciato...
Secondo uno studio dell'Università di Stanford la dipendenza da melafonino dilaga. Il 70% delle...
Il giocatore potrà comandare i personaggio dei videogame attraverso i movimenti del corpo.
Sull'ultimo tool inaugurato da Mountain View si potranno visionare centinaia di grafici animati...