VisualRank, l'algoritmo di Google per le immagini

Presentato in anteprima da due ricercatori di Google, il VisualRank permetterà di valutare le immagini presenti in rete e di classificarle per rilevanza. Un primo passo nel mondo del visual search anche per Brin e Page.

RetrievrHa fatto impazzire tutti gli sviluppatori e ha perfino dato il via a un nuovo ramo della professione, la Seo (Search engine optimizazion), ovvero la scienza di ottimizzare i risultati del proprio sito all'interno del motore di ricerca. Il PageRank – l'algoritmo di Google che determina quanto una pagina è collegata alle altre e quindi raggiungibile – ha cambiato le regole della rete, assegnando un voto a ogni sito e determinandone la popolarità. Ora, dieci anni dopo quel primo software, Google vuole continuare a dettare le regole fondamentali della rete, presentando VisualRank, un sistema di valutazione automatico delle immagini.

Se per le pagine web l'algoritmo può sembrare immediato perché vengono calcolati i link e i termini presenti nei siti (nonostante la complessità del PageRank lo renda enigmatico ai più), per le immagini il discorso è completamente diverso. Non c'è testo da analizzare – eccetto le brevi descrizioni inserite nel codice html – e neppure una gerarchia di contenuti come titolo, sottotitolo e corpo del testo. Quali sono dunque i criteri per poter giudicare un'immagine più o meno valida? Innanzitutto la somiglianza. Utilizzando un software per il riconoscimento immagini, ogni contenuto digitale viene confrontato con altri presenti in un database inizialmente composto dalle foto di prodotti più ricercati, come iPod e Xbox. Le immagini che più si avvicinano a quelle presenti nel database ottengono un risultato - rank - maggiore.

Google non è la prima a solcare il terreno del software per individuare le immagini, ma è sicuramente la più influente. Già nel 2006, la start-up californiana Riya aveva lanciato Like.com un sistema di visual search orientato agli acquisti, in cui si possono selezionare abiti e scarpe sulla base di un simile colore. Ma esistono già molti progetti di visual search, pur essendo ancora poco diffusi: Tiltomo.com, Oskope.com e soprattutto Retriver che permette di trovare un foto semplicemente disegnando uno schizzo delle immagini che stiamo cercando, oppure caricando un file per il confronto. Ovviamente il software è tutt'altro che perfetto, ma è in continuo sviluppo.

NOTIZIE Lunedì 28 aprile 2008 - 12:48 (858 giorni fa)

Marina Rossi

Del.icio.us OkNotizie Segnalo Wikio

Argomenti trattati: search engine

Pagina 1 di 1

Documenti allegati

  • Nessun documento allegato

Inoltre dal web

Commenti dei lettori

  • Nessun commento inserito

inserisci un commento

MEDIA VOTI UTENTI: 4 su 5

VOTA ANCHE TU

Ultimi articoli

La creatività degli appuntamenti al buio, con Chatroulette

In poche settimane è diventato un fenomeno del web, con oltre 30 milioni di visitatori al giorno....

Censura online: dal Web 2.0 al Controllo 2.0

Ecco l'edizione 2010 del rapporto di Reporters Senza Frontiere. Crescono i Nemici di Internet e i...

Buone notizie dall'Afghanistan

Non solo attacchi suicida, traffico di droga e diritti negati. L'afgano Abdullah Qazi ha lanciato...

Dipendenza da iPhone

Secondo uno studio dell'Università di Stanford la dipendenza da melafonino dilaga. Il 70% delle...

Playstation Move, il controller di movimento della Sony

Il giocatore potrà comandare i personaggio dei videogame attraverso i movimenti del corpo.

Public Data Explorer, tutti i dati del mondo

Sull'ultimo tool inaugurato da Mountain View si potranno visionare centinaia di grafici animati...

News correlate