Google maps contro le violenze in Zimbabwe

Un sito indipendente dello stato sudafricano ha utilizzato le mappe della grande G per visualizzare le violazioni dei diritti civili e politici compiuti dal governo. E per denunciare al mondo il clima intimidatorio che precede la campagna elettorale.

La mappa che mostra le violenze in ZimbabweGoogle Maps non serve solo per individuare l'itinerario ideale delle nostre prossime vacanze o per trovare rapidamente i negozi che ci interessano quando siamo in vena di shopping. In Zimbabwe i gestori del sito di informazione indipendente Sokwanele (che in dialetto locale equivale ad un eloquente "abbastanza è abbastanza") hanno deciso di utilizzarlo per uno scopo decisamente più serio: mappare le violazioni dei diritti civili e politici che il governo ha compiuto e sta compiendo in ogni parte del Paese, in un clima reso ancor più teso dall'avvicinarsi delle elezioni, previste per il 29 marzo prossimo.

Il sito

Le carta geografica è raggiungibile dal blog This is Zimbabwe e presenta diverse icone a seconda del tipo di violazione o abuso che si è verificato in una determinata zona. La principale fonte di dati su cui i redattori di Sokwanele hanno basato la loro ricostruzione è lo Zimbabwe Election Watch, un report che raccoglie informazioni su tutte le intimidazioni compiute dal governo durante la campagna elettorale.


Un mappa contro la censura

Questo utilizzo alternativo di Google Maps nasce dall'esigenza di fornire agli abitanti dello stato sudafricano un'informazione il più possibile accurata, e sopratutto libera, sulla condotta anti-democratica del governo in carica. Col clima intimidatorio creatosi attorno ai giornalisti, soltanto le aree urbane possono disporre di un minimo di copertura informativa, comunque incompleta e controllata. Nelle aree rurali, talvolta rese inaccessibili da barriere naturali, i media tradizionali spesso neanche arrivano.

Ecco allora che la rete può supplire a questa carenza e portare alla conoscenza degli zimbabwesi fatti che altrimenti passerebbero inosservati (tranne che, ovviamente, alle vittime), ma che rischierebbero di influenzare pesantemente l'esito del voto. Oltre che per informare i propri concittadini, i promotori del progetto hanno voluto mappare on-line le violazioni dei diritti politici per portare all'attenzione del mondo (grazie all'utilizzo di un media che per sua natura non conosce confini geografici) la difficilissima condizione dello Zimbabwe.

Secondo una dichiarazione del gruppo di Sokwanale, riportata dal sito White African, "il governo ha violato le direttive del SADC (Southern African Development Community) e ha costruito i presupposti per elezioni che non saranno libere. Con la nostra mappa interattiva abbiamo voluto dare un'impressione anche visiva della dimensione e della diffusione di queste violazioni".

Un voto difficile
Le mappe traccia-soprusi non sono l'unico tentativo di aggirare il controllo del governo: per un certo periodo sono circolate in Zimbabwe catene di sms a favore dell'opposizione, ma la campagna ha avuto scarso successo a causa della paura diffusa che le autorità potessero reagire anche con azioni violente. La situazione in cui gli abitanti di questo paese si apprestano a esprimere il loro voto è resa poi ancor più tesa e difficile da una congiuntura economica disastrosa e molto instabile a causa dell'elevata inflazione.

La speranza è che la tecnologia, in questo caso, possa essere davvero utile a migliorare la qualità della vita, rendendo gli zimbabwesi più consapevoli e quindi fornendo loro uno strumento indispensabile per la vita democratica: un'informazione libera.

NOTIZIE Mercoledì 26 marzo 2008 - 15:12 (721 giorni fa)

Francesco Bottino

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Argomenti trattati: Google, mashup

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