Un nuovo progetto portato avanti dai ricercatori di Mountain View permetterà di analizzare i video e di individuare automaticamente quelli che contengono atti di pedopornografia. Lo stesso meccanismo per la difesa del copyright viene così applicato anche a violazioni ben più gravi.
«Si spera sempre che il proprio lavoro possa essere usato per fare davvero qualcosa di buono nel mondo, e questa è una straordinaria opportunità perché ciò si realizzi». Con queste parole, Shumeet Baluja – ricercatore per conto di Google – racconta sul blog ufficiale il nuovo progetto di Mountain View, interamente dedicato a sconfiggere (o almeno a combattere) la pedopornografia in rete, a colpi di software.
La tecnologia sviluppata da Google consiste nell'identificazione dei video online e nel riconoscimento automatizzato dei contenuti illeciti presenti in rete. Un ambizioso progetto che nasce dalla costola di un altro software già utilizzato dall'azienda di Mountain View sul portale video YouTube, in grado – almeno teoricamente – di riconoscere spezzoni tratti da film protetti da copyright e di eliminarli automaticamente dal sito; il software di Google analizza i video e ne traccia l'impronta digitale che, confrontata con un database fornito dalle major, può evidenziare le violazioni.
Questa tecnologia, riadattata per contenuti illeciti a sfondo pedopornografico, verrà applicata insieme al National Center for Missing and Exploited Children (Ncmec), associazione supportata da molti grandi nomi, tra cui Microsoft, News Corp, Canon e Wal-Mart. Il software non sarà però parte integrante della politica di Google, ma verrà portato avanti come progetto collaterale a cui parteciperanno ingegneri e ricercatori di Mountain View occupando quel 20 per cento di tempo pagato che l'azienda offre ai propri dipendenti, il tutto in collaborazione con il Technology Coalition Against Child Pornography del Ncmec.
Secondo la Bbc, fin dal 2002, il National Center for Missing and Exploited Children ha individuato più di 13 milioni di video e foto di violenze su bambini e solo durante il 2007 più di cinque milioni di foto sono state controllate dagli operatori dell'associazione per individuare quelle illecite. Il sistema automatico di Google può alleviare questo tipo di lavoro perché si sostituisce, in parte, al controllo manuale e permette di velocizzare le operazioni di analisi dei file potenzialmente illegali, on e offline. Un altro obiettivo, non meno importante, è quello di portare a una più rapida identificazione delle vittime di abusi.
NOTIZIE Martedì 15 aprile 2008 - 12:48 (694 giorni fa)
Argomenti trattati: video online
Pagina 1 di 1





La capitale del Kansas cambierà nome per un mese intero, per convincere Mountain View a sceglierla...
E' la rivoluzione money-sharing di «Buxter», un'applicazione di Facebook che permette la...
Un anonimo usa Internet e tv per rivelare dati riservati su alcune banche accusate di fare soldi...
I curricula dei dirigenti non sono accessibili da Google, Yahoo e gli altri motori di ricerca. La...
Secondo una ricerca del Pew Research Center, negli Stati Uniti si è verificato lo storico sorpasso...
Dopo la bufala dello scorso autunno, il "vero" Dalai Lama ha aperto un account ufficiale su...