È sempre tempo di acquisti per Google che ora aggiunge al suo impero anche la società finlandese Jaiku, specializzata in microblogging. Ecco di cosa si tratta.
Qualsiasi cosa accada nel mondo, un'acquisizione di Google è sempre una certezza. Questa volta Mountain View si introduce in un settore nuovo e ancora in erba: il cosiddetto microblogging, un servizio che unisce i social network agli sms. In questa fusione tra web e cellulare, la prescelta è Jaiku, azienda finlandese fondata a febbraio 2006 che, da oggi, entra a tutti gli effetti nel magico mondo della Grande G.
Le ragioni della scelta
Jaiku ha due fondamentali punti di forza che riguardano l'aspetto sociale e quello tecnologico. Innanzitutto è uno strumento di microblogging, cioè permette, in pochissimi click, di pubblicare su una pagina personale tutte le segnalazioni o brevi comunicazioni di ogni utente e di commentare quelle di altri. Oltre ai contenuti creati appositamente dal servizio, Jaiku può aggregare informazioni provenienti anche da altri servizi (via Rss) come per esempio le ultime foto caricate su Flickr, gli aggiornamenti del blog o i preferiti di Del.icio.us; è quindi uno strumento che permette di creare un lifestream, un elenco cronologico di tutto ciò che riguarda la vita online di ogni singola persona. A questo va aggiunta la rete sociale degli utenti che sta alla base di Jaiku.
In secondo luogo, Jaiku ha un supporto per il cellulare che permette di inviare (e ricevere) aggiornamenti anche in mobilità; secondo Read/Write Web, sarebbe proprio la piattaforma mobile a essere il vero interesse per Google, soprattutto in prospettiva di un gPhone. Secondo le voci che circolano nelle ultime settimane, infatti, l'attesissimo telefono prodotto da Mountain View sarebbe solamente una questione di software più che di hardware e Jaiku è un eccezionale bottino per chi vuole realizzare una piattaforma mobile per il web innovativa.
A differenza della precedenti acquisizioni di Google sempre rivolte al servizio più diffuso – primo su tutti YouTube – questa volta l'attenzione di Mountain View è stata attirata dalla solidità del software: l'azienda finlandese non è leader, semmai cerca di contrastare Twitter, piattaforma analoga di maggiore successo di pubblico. Come fa notare Tommaso Sorchiotti su Microblogging.it – sito tutto dedicato alle nuove frontiere della comunicazione online – si tratta di una mossa insolita per il motore di ricerca: ora è necessario che il colosso si ponga il problema di come integrare tutti quei servizi acquisiti che ancora vivono indipendentemente l'uno dall'altro. Jaiku è sufficientemente flessibile per integrarsi e integrare le molteplici facce di una stessa azienda, mentre Twitter no.
La concorrenza
Queste caratteristiche di Jaiku sono anche i vantaggi che questa piattaforma di microblogging ha rispetto alle altre, e in particolare a Twitter che attualmente registra il maggior numero di utenti. Nonostante la diffusione – esplosa esponenzialmente la scorsa primavera anche in Italia – Twitter resta un servizio web tecnologicamente arretrato: il supporto per instant messanger e per cellulare è problematico e anche le applicazioni di terze parti, che permettono di utilizzare il sistema senza dover passare dalla home del sito (come Twitterrific o i plug-in per Firefox), sono fortemente instabili.
Nonostante l'importante massa critica, Twitter è rimasto pressoché invariato in questi mesi, e i miglioramenti tecnologici si possono contare sulle dita di una mano. Inoltre, proprio la struttura del database poco scalabile causa frequenti crolli dei server rendendo inutilizzabile il servizio.
Più recente nel panorama del microblogging è Pownce, lanciato in beta solo quest'estate, che apporta al modello di Jaiku anche una gestione delle relazioni: gli amici possono essere riuniti in differenti "clan" e le segnalazioni possono essere pubbliche, private oppure per gruppi. Si tratta però di un servizio ancora troppo giovane, seppur con ottime potenzialità, ma non è sul mercato, tanto meno per Google: il fondatore di Pownce è infatti Kevin Rose, il creatore di Digg, che non ha certo bisogno di svendersi.
Un altro strumento che ha ottenuto critiche positive è Tumblr, ma si tratta di un modello molto differente di microblogging che non nasce dalla necessità di mettere in relzione le persone, ma dall'idea di ridurre all'essenziale il blog, eliminando commenti e le opzioni avanzate di una classica piattaforma per il blog. Infatti, l'aspetto di social network è marginale e malamente implementato: per esempio, non è neppure possibile fare una ricerca né tra i contenuti, né tra gli utenti.NOTIZIE Mercoledì 10 ottobre 2007 - 13:15 (1059 giorni fa)
Argomenti trattati: social networking, Google
Pagina 1 di 1





In poche settimane è diventato un fenomeno del web, con oltre 30 milioni di visitatori al giorno....
Ecco l'edizione 2010 del rapporto di Reporters Senza Frontiere. Crescono i Nemici di Internet e i...
Non solo attacchi suicida, traffico di droga e diritti negati. L'afgano Abdullah Qazi ha lanciato...
Secondo uno studio dell'Università di Stanford la dipendenza da melafonino dilaga. Il 70% delle...
Il giocatore potrà comandare i personaggio dei videogame attraverso i movimenti del corpo.
Sull'ultimo tool inaugurato da Mountain View si potranno visionare centinaia di grafici animati...