Un rapporto presentato ieri descrive gli adolescenti italiani come aggressivi e ipertecnologizzati. Mentre in America i teenager si rifugiano nell'instant messaging anche per comunicare questioni delicate; e, a volte, riescono a dirle solo attraverso l'IM.
Il fossato generazionale è sempre più profondo e la tecnologia gioca al riguardo un ruolo di primo piano. E' il quadro che emerge dal rapporto annuale Eurispes-Telefono Azzurro sull'infanzia e l'adolescenza presentato ieri a Roma. La ricerca delinea infatti per i teenager italiani un identikit da figli-padroni, aggressivi ma anche insicuri, e insieme a proprio agio con le tecnologie. Di fronte alla crisi crescente del ruolo dei genitori, assenti e permissivi, avanza il bullismo, sempre più spesso in salsa cyber e anonima, sotto forma di sms, email, o nella diffusione in rete di foto e filmati compromettenti.
Una generazione trincerata dunque dietro una cortina di termini tecnici – mp3, p2p, blog, YouTube; tale almeno appare agli occhi di adulti poco esperti di nuove tecnologie. Il rapporto Eurispes sottolinea anche l'aumento di rapporti sessuali occasionali (solo il 7,7% degli adolescenti intervistati non ne ha mai avuto) e l'utilizzo di sms per praticare "sesso virtuale". Del resto il 56,3% dei bambini possiede già un cellulare.
Non molto dissimile è il ritratto generazionale disegnato da un altro rapporto, questa volta americano. Una ricerca Aol-Ap presentata ieri ha infatti evidenziato che il 43 per cento dei teenager statunitensi usa l'instant messaging per comunicare cose che non direbbe di persona: richieste di appuntamenti romantici ma anche rotture di precedenti rapporti sentimentali. Anche qui il divario con gli adulti è netto: solo un adulto su cinque usa l'IM, e comunque preferisce un faccia a faccia per affrontare questioni delicati e personali. O quanto meno il telefono.
Più in generale i giovani a stelle e strisce tendono a usare tutte le possibili funzionalità connesse con l'IM (l'invio di messaggi su telefonino, o la condivisione di documenti e musica) e a chattare in contemporanea con più persone. E se tre quarti degli adulti dichiarano di mandare più email che messaggi istantanei, la stessa proporzione di adolescenti usano di più l'IM. Addirittura il 17 per cento di questi ne invia oltre 100 al giorno.
NOTIZIE Venerdì 16 novembre 2007 - 11:18 (853 giorni fa)
Argomenti trattati: social media
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