Facebook: ecco la pubblicità su misura

Atteso da tempo, è stato presentato ieri a New York Facebook Ads, il nuovo sistema di pubblicità ultra-personalizzata del celebre sito di social networking. Un banco di prova per testare le potenzialità di business della rete sociale e la tolleranza degli utenti a sistemi di marketing invasivi.

Mark Zuckerberg, fondatore di FacebookEra nell'aria ed è finalmente arrivato. Stiamo parlando del nuovo sistema di pubblicità di Facebook, il più interessante sito di social networking del momento. Un giorno dopo un analogo annuncio da parte del rivale MySpace, Mark Zuckerberg, fondatore e amministratore delegato dell'azienda, ha presentato a New York Facebook Ads, il programma che - nelle intenzioni del ventitreenne americano - dovrebbe scrivere una pagina nuova nella storia del marketing. Come? Attraverso una pubblicità personalizzata fino all'estremo grazie ai milioni di informazioni che gli utenti comunicano sul sito e ai meccanismo di passaparola amici che costituiscono l'ossatura della piattaforma.

Più nel dettaglio, come spiega bene Cnet, la proposta che Facebook Ads offre agli inserzionisti si articola su tre livelli: 1) la possibilità per le aziende di creare delle pagine relative ai propri marchi; 2) l'opportunità di sviluppare pubblicità estremamente mirata; 3) l'accesso ai dati e alle statistiche relative ai 50 milioni di utenti del sito. Gli inserzionisti potranno sfruttare tutte e tre queste leve di marketing insieme, oppure optare solo per alcune di queste.
Tra i partner che hanno già aderito al programma, ci sono il New York Times, Blockbuster, CondeNet, General Motors, Joost, Six Apart, Verizon.

Pagine e brand
Grazie alla prima opzione, le aziende interessate potranno mettere a punto delle proprie homepage all'interno del sito in cui, esattamente come accade nelle pagine degli utenti in carne ed ossa, siano presenti informazioni, contenuti vari e anche applicazioni contrassegnate dal marchio. Queste applicazioni possono essere inserite dagli utenti divenuti "fan" di quel marchio nelle proprie pagine personali e raccomandate così agli amici. In questo modo, ha spiegato Zuckerberg alla platea, informazioni sull'azienda saranno comunicate in modo virale a tutto il network di amici dell'utente. Questo passaparola automatico si può estendere anche alle homepage esterne delle aziende. Nel momento in cui un "fan" decida, per esempio, di effettuare un'operazione acquisto o vendita su eBay, uno dei partner di Facebook Ads, una finestra pop-up chiederà all'utente se desidera che questa informazione sia comunicata agli amici.

Pubblicità personalizzata
Il secondo tassello del programma è pensato per consentire agli inserzionisti di sfruttare quel tesoro di informazioni molto dettagliate sulle vite dei singoli utenti che sono contenute nelle varie pagine personali. L'idea è quella di permettere alle aziende di segmentare gli utenti sulla base di ogni tipo di preferenza espressa dagli individui su Facebook: programmi televisivi, hobby, stato civile. In una parola il sogno di ogni pubblicitario e la promessa che i siti di social netwoking stanno facendo balenare da anni davanti agli occhi degli inserzionisti. Non a caso, proprio ieri MySpace, il principale rivale di Facebook, ha presentato la sua versione dell'utopia della pubblicità sociale: HyperTargeting.

Statistiche su di te
Il terzo ed ultimo elemento di Facebook Ads riguarda invece l'accesso offerto alle aziende a tutti i dati e le statistiche sul comportamento degli utenti del sito in relazione al loro brand: cosa guardano, con chi parlano e quali sono le tendenze più significative che emergono all'interno del servizio. Il tutto, si è affrettato a precisare Zuckerberg, senza compromettere la privacy degli utenti.

Questioni di privacy
E proprio la riservatezza delle informazioni è il vero nodo di tutta la questione. Da una parte i siti di social networking come Facebook e MySpace devono trovare un modo di monetizzare i milioni di utenti che li popolano e la straordinaria messe di informazioni che questi riversano sule loro piattaforme. Dall'altra non devono, attraverso strumenti di pubblicità troppo invasivi, rompere il patto implicito di fiducia che si è instaurato con i loro clienti, che non si sa quanto siano disposti a tollerare invasioni nei propri rapporti sociali, amicali e sentimentali.

NOTIZIE Mercoledì 07 novembre 2007 - 12:36 (862 giorni fa)

Raffaele Mastrolonardo

Del.icio.us OkNotizie Segnalo Wikio

Argomenti trattati: social networking, MySpace

Pagina 1 di 1

Documenti allegati

  • Nessun documento allegato

Inoltre dal web

Commenti dei lettori

  • Nessun commento inserito

inserisci un commento

MEDIA VOTI UTENTI: 4 su 5

VOTA ANCHE TU

Ultimi articoli

La creatività degli appuntamenti al buio, con Chatroulette

In poche settimane è diventato un fenomeno del web, con oltre 30 milioni di visitatori al giorno....

Censura online: dal Web 2.0 al Controllo 2.0

Ecco l'edizione 2010 del rapporto di Reporters Senza Frontiere. Crescono i Nemici di Internet e i...

Buone notizie dall'Afghanistan

Non solo attacchi suicida, traffico di droga e diritti negati. L'afgano Abdullah Qazi ha lanciato...

Dipendenza da iPhone

Secondo uno studio dell'Università di Stanford la dipendenza da melafonino dilaga. Il 70% delle...

Playstation Move, il controller di movimento della Sony

Il giocatore potrà comandare i personaggio dei videogame attraverso i movimenti del corpo.

Public Data Explorer, tutti i dati del mondo

Sull'ultimo tool inaugurato da Mountain View si potranno visionare centinaia di grafici animati...

News correlate

  • d-Life - 31 ottobre 2007

    OpenSocial: Google e gli altri contro Facebook

    Per contrastare l'ascesa del social network di Mark Zuckerberg, Google lancia un programma che consente agli sviluppatori di realizzare...
  • d-Life - 10 ottobre 2007

    Google compra Jaiku, tra blog e cellulare

    È sempre tempo di acquisti per Google che ora aggiunge al suo impero anche la società finlandese Jaiku, specializzata in microblogging....
  • d-Life - 11 settembre 2007

    L'amico virtuale non è quello vero

    Un ricercatore della Sheffield Hallam University espone i risultati della sua indagine sugli effetti che internet ha sulla socialità: avere...
  • Next Economy - 12 giugno 2007

    Il marketing della Coca Cola scommette sul ferro

    Sempre alla ricerca di nuove strade per migliorare la propria immagine, il gigante delle bibite scommette su un test clinico per dimostrare...
  • Next Economy - 25 ottobre 2007

    Microsoft si prende un pezzo di Facebook

    Dopo mesi di trattative, Microsoft arriva prima di tutti e investe su Facebook. Superando concorrenti come Yahoo! e Google, l'azienda di...