Ecco Medpedia, l'enciclopedia medica collaborativa

Entro la fine dell'anno sarà lanciata un'enciclopedia medica collaborativa in stile Wikipedia che conterrà informazioni su 30 mila malattie e 10 mila medicine. I collaboratori devono però avere almeno un master o un dottorato.

MedpediaUna volta l'enciclopedia medica riposava tranquilla nelle librerie di casa. E lì invecchiava, visto che la medicina è in continua evoluzione. Poi è arrivata internet e ipocondriaci e malati si sono riversati sul web alla ricerca di automedicazioni, notizie, rassicurazioni.

Tuttavia, l'esplosione dell'abitudine di cercare da sé la propria malattia e la cura, ha delle gravi controindicazioni tutte riassumibili precisando che è sempre meglio consultare un esperto. Da queste considerazioni nasce Medpedia, l'enciclopedia online collaborativa in stile Wikipedia con una particolarità: per partecipare occorre avere almeno un master o un dottorato che garantiscano quanto meno una certa affidabilità di chi scrive.

Medpedia è ancora in sviluppo, in beta privata. Nascerà entro la fine dell'anno ed è promossa da Harvard Medical School, Stanford School of Medicine, lo statunitense National Institutes of Health (NIH), il Federal Drug Administration (FDA). Naturalmente, l'obiettivo non è quello di invitare a fare a meno del medico bensì quello di diffondere una discreta cultura medica, di offrire un luogo virtuale sicuro e affidabile alla cultura della salute, potenzialmente raggiungibile da chiunque e in grado, quindi, di aiutare anche chi vive nei paesi poveri.

Per ora il sito conta mille pagine ma ha già degli obiettivi chiari e supportati dalle tante adesioni: vuole raggiungere 30 mila illustrazioni di malattie, 10 mila medicinali e migliaia di procedure mediche in uso.

Il fondatore di Medpedia, James Currier, spiega al Los Angeles Times i propri motivi: «La medicina è uno dei campi più giovani e in rapido sviluppo della rete e allo stesso tempo è una delle sue aree maggiormente migliorabili».

Mediapedia è in parte divulgativo, in parte specialistico. Conterrà oltre ai temi esposti in modo comprensibile, anche pagine dove gli esperti possono discutere e confrontarsi in linguaggio più tecnico. Alcuni penseranno che l'enciclopedia renderà la medicina un bene di consumo di massa ma del resto questo è già accaduto, tanto vale avere fonti sicure.

NOTIZIE Mercoledì 23 luglio 2008 - 12:32 (599 giorni fa)

Serena Patierno

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Argomenti trattati: wiki, ricerca

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Commenti dei lettori

  • Leonardo
    Non capisco perché questo site potrebbe "rendere la medicina un bene di consumo di massa", quell'avviso è totalmente assurdo. Medpedia sarà senz'altro un grande aiuto per tutti.
    23/07/2008 - 17:50
  • Truman Burbank
    Medpedia non fornirà informazioni, ma venderà un pubblico alle aziende che hanno bisogno di disinformare gli utenti. Gli esperti non diranno mai che la medicina di oggi è principalmente dannosa per gli utenti. Ivan Illich lo spiegava meglio di me in Nemesi medica. Ma gli utenti di oggi sono sempre più furbi e comprano con difficoltà i miti triti e ritriti dela medicina ufficiale.
    25/07/2008 - 17:55
  • dTosello
    Medpedia, come evidenzio nel blog sulla salute partecipata, tecnologiaesalute.it, ha luci ed ombre che andrebbero chiarite. Oltre ai possibili conflitti di interesse e alle questioni evidenziate su e-patients.net (ruolo dei pazienti e chi decide l'affidabilità delle informazioni) c'è la questione di fondo su quale visione/paradigma di medicina, di Sanità e, alla fine, di società che viene proposta. Questione generalmente esclusa a priori, e che effettivamente Illich poneva già 40 anni fa.
    22/05/2009 - 14:43
  • dTosello
    Medpedia, come evidenzio nel blog sulla salute partecipata, tecnologiaesalute.it, ha luci ed ombre che andrebbero chiarite. Oltre ai possibili conflitti di interesse e alle questioni evidenziate su e-patients.net (ruolo dei pazienti e chi decide l'affidabilità delle informazioni) c'è la questione di fondo su quale visione/paradigma di medicina, di Sanità e, alla fine, di società che viene proposta. Questione generalmente esclusa a priori, e che effettivamente Illich poneva già 40 anni fa.
    22/05/2009 - 14:44
  • dTosello
    Medpedia, come evidenzio nel blog sulla salute partecipata, tecnologiaesalute.it, ha luci ed ombre che andrebbero chiarite. Oltre ai possibili conflitti di interesse e alle questioni evidenziate su e-patients.net (ruolo dei pazienti e chi decide l'affidabilità delle informazioni) c'è la questione di fondo su quale visione/paradigma di medicina, di Sanità e, alla fine, di società che viene proposta. Questione generalmente esclusa a priori, e che effettivamente Illich poneva già 40 anni fa.
    22/05/2009 - 14:48

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