Nuova era nel mondo dei gadget: via il tasto "push" largo a interfacce delicate. iPhone, console Nintendo, Pc-tavolino: la nuova tecnologia si basa tutta sullo sfioramento per compiere ogni operazione. In attesa di comandare tutto con un colpo d’occhio, come nei sogni.
È finita l'epoca della Guerra dei bottoni, e non solo quella tra i ragazzini delle campagne francesi protagonisti del best seller degli anni Sessanta. I bottoni stanno sparendo dagli oggetti tecnologici che usiamo ogni giorno: la tastiera, il cellulare, la console per giocare. Sono stati sostituiti, letteralmente, da un solo tocco. Articolando le dita sullo schermo possiamo aprire un documento, scegliere che canzone ascoltare. In attesa di smettere anche di toccare, in un futuro molto vicino, e di cominciare a comandare i nostri gadget con un semplice batter di ciglia. Come scrive Leandro Agrò, uno dei più noti interaction designer italiani, «non si tratta più di progettare un gadget isolato, ma di disegnare e conquistare interi contesti d'uso. Emulare la magia!»
Ci siamo dunque, il momento è arrivato: siamo nel pieno della touch generation, alla base di quell'ecosistema di gadget tecnologici che compongono una nuova tribù, che abbandona i controlli fatti da bottoni da premere e si dedica tutto alla sensibilità di uno sfioramento, attraverso tecnologie touch-sensitive.
La rivoluzione l'hanno iniziata da qualche tempo molti dei grandi: Nintendo con il suo controller Wiimote per Wii, l'ultima console, la più amata al mondo, riempie tutte le tre dimensioni e permette al nostro corpo di muoversi nell'aria lasciando che sia un dispositivo a registrare i nostri movimenti e tradurre in codice binario anche la nostra potenza. Giochiamo a tennis o facciamo ginnastica con la console-allenatore, senza spingere nervosamente i tasti del vecchio joystick. Nessun click.
Da qualche mese poi Microsoft punta sul suo Surface, computer con schermo a 30 pollici messo in orizzontale, che somiglia più a un tavolino da tè, sul quale nessuno vi sgriderà se lasciate qualche ditata. I comandi infatti si possono dare solo muovendo le proprie dita sulla superficie piana, spostando così gli oggetti, aprendo i file, con movimenti intuitivi che potenzialmente avvicinano al computer anche chi non ha mai usato un mouse. Qui anche gli oggetti comunicano con un tocco: appoggiando il cellulare, la videocamera o la macchina fotografica digitale sul tavolino-Pc si possono trasferire immagini, video e quant'altro.
ZOOM Venerdì 18 gennaio 2008 - 12:08 (959 giorni fa)
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