Dai i voti alla tua azienda, con Glassdoor

Negli Stati Uniti nasce un nuovo esperimento di valutazione sociale sul lavoro in azienda. Ogni impiegato può dare il proprio giudizio su molti fattori cruciali che possono renderlo un lavoratore felice o insoddisfatto.

Chi non ricorda la nascita dei siti per valutare gli insegnanti? Ora dagli Stati Uniti arriva la notizia che si è andati ancora oltre, come peraltro era prevedibile: è apparso online per la prima volta ieri Glassdoor, una ancora piccola piattaforma dedicata al lavoro in cui ogni impiegato può liberamente e anonimamente valutare la propria azienda, il proprio stipendio, il proprio capo. Per ora si tratta di un'esperienza tutta statunitense, in particolare dedicata alla Silicon Valley.

Recensione a tutto tondo: quanto si guadagna, quanto si è contenti dell'ambiente di lavoro, quanta soddisfazione generale si respira, qual è il grado di stima riservato al proprio capo, quanto è piacevole svolgere il proprio compito. Questi sono i dati su cui ci si può esprimere per fornire un ritratto della propria azienda che, sommato a quello degli altri, offre una panoramica dettagliata e – si spera – veritiera del proprio impiego. Lo scopo primario è far circolare informazioni che aiutino chi è alla ricerca di un lavoro. Il risultato rende questo sito simile a tutti quelli che offrono recensioni di gruppo per aiutare la comunità, per confrontarsi e per partecipare alla creazione di un profilo pubblico, un volto importante per la reputazione, da maneggiare con cautela.

Nato ieri, in una sola giornata di vita ha già registrato 600 mila pagine visitate. Un successo. Molti commentatori però cominciano a far circolare quesiti sulla sua affidabilità: Andrew Smith nel Dallas News sembra pessimista: come affidarsi al giudizio di persone che possono voler esprimere il proprio malcontento personale o al contrario accrescere la reputazione della propria azienda magari perché vi occupano una posizione importante? Probabilmente il segreto sta nella collettività. Il voto finale su un'azienda è dato da una media di giudizi e solitamente, anche se qualcuno dovesse mentire, la sua influenza sul giudizio finale sarà smussata perdendosi nei grandi numeri.

L'amministratore delegato di Glassdoor, Robert Hohman, rassicura sui propri sistemi di sicurezza. Innanzi tutto si verifica che l'utente registrato sia effettivamente un lavoratore dell'azienda che vuole giudicare. Poi, la mail di conferma viene inviata a tutti coloro che si registrano per evitare falsi o doppi. Infine, si chiede Hohman per rispondere ai dubbi, perché mai mentire? L'anonimità è garantita e dire la verità è non solo più facile ma anche più produttivo.

NOTIZIE Giovedì 12 giugno 2008 - 14:44 (813 giorni fa)

Serena Patierno

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Argomenti trattati: social media, siti web

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