Lo sbarco della sonda Phoenix è stata seguita online anche grazie agli strumenti sociali che la Nasa ha adottato. In particolare, via Twitter migliaia di utenti hanno partecipato ai momenti cruciali dell'atterraggio sul suolo marziano.
Che la Nasa avesse deciso di abbracciare il web sociale, già si sapeva; ma dopo il rinnovo del sito Nasa.gov in salsa 2.0, ecco le prime succulenti novità, nate intorno all'evento del giorno, cioè l'atterraggio su Marte della sonda Phoenix. Lontano dalla semplice tendenza, gli strumenti diffusi e conversazionali della rete sono stati i veri protagonisti dello sbarco sul suolo extraterrestre sia dando una nuova percezione dei viaggi spaziali, sia raccontando una storia parallela a quella ufficiale delle testate.
Diretta web tv, immagini ad alta risoluzione: i canali broadcast online sono stati moltissimi, ma non si tratta di una novità. Lo strumento online che si è rivelato più efficace dal punto di vista comunicativo è stato il microblogging; proprio per la caratteristiche di immediatezza e semplicità, Twitter è stato il canale più tempestivo. Più di 5700 persone hanno sottoscritto gli aggiornamenti dell'utente MarsPhoenix (l'account ufficiale della Nasa creato per l'occasione) seguendo così, passo passo, il viaggio interstellare di Phoenix.
“Sono atterrata su un terreno quasi perfettamente piatto. Tutto sembra andar bene. Sto aspettando di inviare i primi dati sulla Terra attraverso Odyssey.„
I grandi interessi nei confronti dell'uso di Twitter sono anche giustificati dall'approccio utilizzato dalla Nasa: i brevi messaggi inviati dal fantomatico utente MarsPhoenix non sono aridi annunci, ma sono scritti in modo colloquiale, proprio come se la sonda scrivesse in prima persona. «I've landed!!!», si legge sul profilo di Phoenix, e già si contano le congratulazioni degli altri utenti che hanno atteso – occhi puntati al web – questo importante momento. Ma non solo: MarsPhoenix ha anche risposto ad alcune persone, interagendo online proprio come accade quotidianamente nelle comunità più coese.
L'approccio della Nasa è stato del tutto simile a quello di un'azienda che decide di lanciarsi – per bene – nella fossa dei leoni rappresentata dalle comunità online, creando un vero e proprio evento. Sì, perché in questa occasione particolare il viaggio spaziale ha seguito tutti i rituali dell'evento web attirando l'attenzione di migliaia di utenti interessate all'atterraggio della sonda. Punto di forza della Nasa è stato quello di essere riuscita ad aggregare le persone e di mettersi in discussione, dedicando anche del tempo a rispondere a chi cercava un confronto.
NOTIZIE Lunedì 26 maggio 2008 - 12:34 (660 giorni fa)
Argomenti trattati: spazio, Twitter, web2.0
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