Con SnapVillage Corbis lancia la fotografia 2.0

Dopo GettyImages un'altra grande agenzia fotografica online si apre ai contenuti generati dagli utenti. Corbis scende dal piedistallo e fonda il suo sito 2.0: ognuno può vendere le proprie fotografie ed entrare nella prestigiosa familglia. Accolto forse un po' a malincuore.

Una foto nel catalogo di SnapVillageAnche Corbis, la regina delle agenzie fotografiche online, si piega alla legge dello user generated content e decide, con un certo ritardo, di aprire un sito dove si possono comprare fotografie inviate dagli utenti, i cosiddetti microstock sites. Fotografi dilettanti e non possono iscriversi e inviare le loro opere, decidere il prezzo (tra 1 e 50 dollari) e controllare in ogni momento lo stato degli acquisti e anche degli eventuali ripensamenti dei clienti.

SnapVillage è uscito oggi, è ancora in versione beta - al momento una vera beta, con una serie di piccoli problemi ancora da risolvere - e offre poco più di un migliaio di fotografie. Le fotografie si possono cercare per tag, per "snapyness", ovvero per i voti che hanno ricevuto dalla comunità, o per categorie. Non mancano quindi gli ingredienti più tipici del web 2.0, tra cui i voti e i commenti; il valore aggiunto sarebbe nel marchio Corbis che è, al contrario, una realtà molto affermata presso clienti di fascia alta, e può contare sull'appoggio di Microsoft visto che è una società di Bill Gates. Riporta il New York Times che il fatturato di Corbis deriva per l'85 per cento dalla vendita di fotografie professionali, a un prezzo medio di 250 dollari l'una.

La crescita tumultuosa dell'offerta in rete di immagini di qualità, gratuite e a grande risoluzione è stata vissuta dall'agenzia di Gates come una minaccia, creando non pochi tentennamenti nel decidere che strada intraprendere. Buttarsi nella mischia, con il rischio di cannibalizzarsi ulteriormente, come hanno già fatto alcuni concorrenti, per esempio GettyImages che nel 2006 ha acquistato iStockphoto? Oppure resistere, con la paura altrettanto concreta di affondare del tutto sotto l'onda 2.0?

Il blog specializzato StockPhotoTalk ha scoperto che il dominio SnapVillage.com era stato creato già il 10 ottobre 2006, poco dopo l'assunzione di Adam Brotman come vice president of Licensing Ventures. Un incarico che aveva lo scopo preciso di cercare nuovi modelli di business per valorizzare la collezione di immagini. E, malgrado i nove mesi di gestazione, SnapVillage nasce all'insegna di un grande punto interrogativo. Gary Shenk, presidente di Corbis, ha dichiarato al New York Times che capisce l'importanza dei microstock, ma che nello stesso tempo è consapevole del rischio di soffocare il business delle immagini più care. «La cannibalizzazione esiste nel nostro settore - ha detto - noi possiamo lasciare che ci consumi oppure farne parte». Non sono esattamente le parole entusiaste che ci si poteva aspettare da un neo-genitore.

Di tutt'altro tono, per fortuna, il post che inaugura il blog ufficiale di SnapVillage, curato direttamente dallo staff. I valori su cui vogliono puntare per loro esplicita dichiarazione sono: il controllo, la possibilità di decidere il prezzo delle proprie foto è una dei caratteri distintivi del sito; la semplicità, la tariffa stabilita vale per qualunque uso e qualunque formato, e può anche essere cambiato; e l'interattività, attraverso l'attribuzione di "snapyness" o di commenti.

Inoltre lo staff promette di visionare ogni singola fotografia, e non il lavoro complessivo di un fotografo, dando così a tutti la possibilità di creare una foto destinata alle vette del successo. Che è sempre una buona chance visto che i guadagni non sono esorbitanti: al fotografo viene corrisposto il 30 per cento del prezzo stabilito.

NOTIZIE Lunedì 25 giugno 2007 - 12:46 (995 giorni fa)

Francesca Martino

Del.icio.us OkNotizie Segnalo Wikio

Argomenti trattati: fotografia, web2.0, Bill Gates

Pagina 1 di 1

Documenti allegati

  • Nessun documento allegato

Inoltre dal web

Commenti dei lettori

  • Nessun commento inserito

inserisci un commento

MEDIA VOTI UTENTI: 4 su 5

VOTA ANCHE TU

Ultimi articoli

Censura online: dal Web 2.0 al Controllo 2.0

Ecco l'edizione 2010 del rapporto di Reporters Senza Frontiere. Crescono i Nemici di Internet e i...

Buone notizie dall'Afghanistan

Non solo attacchi suicida, traffico di droga e diritti negati. L'afgano Abdullah Qazi ha lanciato...

Dipendenza da iPhone

Secondo uno studio dell'Università di Stanford la dipendenza da melafonino dilaga. Il 70% delle...

Playstation Move, il controller di movimento della Sony

Il giocatore potrà comandare i personaggio dei videogame attraverso i movimenti del corpo.

Public Data Explorer, tutti i dati del mondo

Sull'ultimo tool inaugurato da Mountain View si potranno visionare centinaia di grafici animati...

Topeka diventa Google City

La capitale del Kansas cambierà nome per un mese intero, per convincere Mountain View a sceglierla...