Comunità online: a ognuno il proprio ruolo

Un team di ricercatori ha pubblicato uno studio che individua i differenti ruoli svolti dagli individui nelle commmunity online. Tutti i partecipanti incarnano gli ingredienti fondamentali per il buon funzionamento della vita sociale nell'internet.

Ogni individuo all'interno di una comunità assume uno o più ruoli. Questa tendenza è più facilmente riconoscibile nel mondo virtuale dell'online, dove ogni partecipante tende a legare alla propria identità virtuale un comportamento meno variabile di quanto accada nella realtà offline. Un team di ricercatori della Cornell University, della University of Washington e di Microsoft Research ha pubblicato uno studio non solo per individuare i differenti ruoli interpretati dai partecipanti, ma anche per capirne la funzione e l'importanza per la buona riuscita del gruppo. Il segreto, pare, consiste soprattutto nella molteplicità dei personaggi presenti in ogni gruppo.

Certo, la vita sociale online non è solo nei forum. Esistono i blog, i mondi virtuali, le chat e tanto altro. Lo studio in questione sì è concentrato però soprattutto sui forum, quei siti tematici che vivono per la discussione e che raccolgono i messaggi inviati da tutti i partecipanti. E proprio la struttura dei post, il contenuto, la lunghezza e la modalità di comunicazione sono stati l'oggetto dell'analisi dei ricercatori che hanno individuato sostanzialmente 3 macroruoli importanti per il buon funzionamento della community, pur concentrandosi su di uno in particolare che riassume tutti gli utenti più altruisti: answer people, coloro che compaiono non appena qualcuno ha bisogno di risposte concrete.

Question people: chiaramente si tratta del gruppo di persone che tende a cristallizzarsi attorno al comportamento di chi la propria vita virtuale la interpreta come un mezzo per informarsi, comprendere, raccogliere notizie. La modalità del loro esprimersi è quindi la domanda che, associata alla curiosità, completa il quadro di chi, perlopiù saltuariamente, frequenta la realtà virtuale. Spesso predatori mordi e fuggi, altre volte più cortesi esploratori, ma comunque ascrivibili al gruppo dei più egoisti. Sono loro, assieme al gruppo dei discussing, coloro che danno inizio alle danze aprendo i thread, vale a dire lanciando argomenti di cui parlare.

Answer people: a questo gruppo appartengono coloro che trascorrono la maggior parte del loro tempo online a rispondere ad altri. Sono insomma associabili a un comportamento di soccorso e guida. Si rivolgono soprattutto al gruppo dei question people e tendono a fornire informazioni e consigli in modo sintetico. Sono, come si può intuire, fondamentali per accogliere i novelli e per creare un terreno fertile al germogliare di una comunità dai legami più stretti. Gli studiosi costruiscono intorno a loro un vero e proprio modello comportamentale suffragato da grafici e metodi di analisi. Questo ruolo si associa a risposte brevi e distribuite in modo abbastanza casuale fra gli utenti. Spesso gli answer distribuiscono i medesimi contenuti in post multipli. Inoltre, raramente danno inizio a discussioni (thread) e vi contribuiscono mediamente con una o al massimo due risposte, quando occorrono chiarimenti.

Discussing people: gli appartenenti a questo gruppo sono la colla delle community. Loro spesso aprono discussioni ma soprattutto intessono relazioni più profonde con i partecipanti. Amano le prospettive più ampie, cercano il confronto. Navigano insomma trasportati dalle correnti che si creano dall'incontro con gli altri, dall'interazione sociale. I loro contatti sono più densi e spesso con un numero più ristretto di persone.

Naturalmente questi non sono gli unici ruoli della vita delle comunità online e tuttavia sono di interesse particolare sia per chi gestisce i gruppi di varia natura che prolificano in rete, sia per gli studiosi e per coloro che siano interessati ai comportamenti sociali. Senza dimenticare però gli spammer, i flamer (coloro il cui miglior passatempo è insultare il prossimo), i troll, ovvero quelli che creano confusione e lanciano provocazioni.

NOTIZIE Venerdì 05 ottobre 2007 - 12:49 (1064 giorni fa)

Serena Patierno

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Argomenti trattati: web2.0, partecipazione, user generated content

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