Il motore di ricerca riscopre la formula basata su domanda e risposta, come agli albori, quando era Ask Jeeves ed erano gli utenti a dare soluzione ai quesiti. Adesso però ci pensa l'algoritmo.
Nel tentativo di ampliare la propria fetta di mercato nel mondo delle ricerche online e rubare così un po' di spazio ai grandi del settore, il search engine Ask si presenta oggi in rete nella sua nuova versione, la terza degli ultimi tre anni e l'undicesima dalla sua nascita.
Il restyling e le novità riguardano però solo la versione statunitense del motore, che già lo scorso anno si era riproposto agli utenti con nuove sezioni tematiche dedicate per esempio alla ricerca di immagini o file audio. Ora, il nuovo Ask cerca di offrire risposte in modo più efficiente tramite la neonata sezione beta dedicata a domande e risposte (Q&A beta), dove vengono indicizzate le pagine di siti come WikiAnswers, che consentono di ottenere risposte in modo immediato, anche a quesiti particolari.
In pratica, i risultati di una query non saranno semplicemente una serie di link a siti rilevanti all'interno dei quali l'utente dovrà andare a cercare la risposta che gli interessa: andando a frugare tra le tante risorse presenti in rete, Ask andrà infatti a pescare direttamente la risposta alla domanda posta dall'utente.
"Non è corretto dire che si tratta di un motore completamente nuovo, è piuttosto un'evoluzione di Ask", ha dichiarato Barry Diller, presidente e Ceo di IAC/InterActiveCorp, di cui Ask rappresenta attualmente il business principale. E il presidente di Ask.com, Scott Garrell, ha spiegato che Ask in versione 11 è più organizzato, chiaro e veloce rispetto al precedente, e che non si tratta di una rivoluzione, ma – bensì – di una sorta di ritorno al passato.
Ai tempi della sua nascita, infatti, Ask Jeeves – come si chiamava il motore di ricerca basato sul linguaggio naturale creato da Garrett Gruener e David Warthen nel lontano 1996 – era fondato sul medesimo meccanismo: a domanda, risposta. Solo che allora le risposte erano fornite per così dire "a mano", direttamente dagli utenti, mentre oggi sono generate dall'algoritmo di Ask.
La società investirà circa 5 milioni di dollari nella campagna di marketing che servirà a testare la risposta dei consumatori alla nuova versione del motore, che attualmente possiede una market share del 4,8 per cento.
NOTIZIE Lunedì 06 ottobre 2008 - 13:01 (521 giorni fa)
Argomenti trattati: search engine
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