Oggi la grande G lancia la beta del suo browser open source, pensato per il web 2.0. Parte così la sfida a Internet Explorer e Firefox. A spiegare come funziona ci sono le illustrazioni dell'autore del manifesto dei cartoon "Capire il fumetto".
Con un fumetto lungo 38 pagine disegnato da Scott McCloud (il famoso cartoonist e teorico del fumetto), è stato presentato ufficialmente al popolo della rete il progetto di quello che sarà il nuovo browser open source firmato dalla grande G.
Battezzato Chrome, il nuovo prodotto sviluppato dai cervelli di Mountain View promette di essere un nuovo temibile rivale di Firefox ed Explorer, e a partire da oggi sarà finalmente a disposizione degli internauti di oltre 100 Paesi nell'immancabile versione beta - per il momento solo per Windows, come spiegato dallo stesso Chrome Team nel blog ufficiale di Google - scaricabile a questo indirizzo, appena sarà attivato.
Il nuovo prodotto viene descritto come un browser di nuova generazione, più stabile, sicuro e veloce dei suoi concorrenti, pensato e ideato per il web 2.0 e, non ultimo, aperto. L'idea è di promuovere e guidare l'innovazione in rete, offrendo uno strumento che faciliterà e migliorerà la navigazione degli utenti. "Utilizziamo il browser per gran parte del nostro tempo: lo usiamo quando facciamo ricerche, quando chattiamo e inviamo e-mail, quando facciamo acquisti e leggiamo notizie, quando interagiamo con gli amici in rete", dicono da Google, spiegando che "poiché trascorriamo così tanto tempo online, abbiamo incominciato a pensare a quale tipo di browser avremmo potuto realizzare partendo da zero. Così ci siamo resi conto che il web si è evoluto, e che era necessario ripensare completamente il concetto di browser".
La rete, infatti, non è più composta da semplici pagine statiche, bensì da applicazioni ricche e interattive: per questo motivo c'è bisogno di qualcosa di più di un browser, quel che serve è una piattaforma dedicata al web e alle sue applicazioni. E questa è l'ambizione di Chrome, che si presenta come un'applicazione multiprocesso che consentirà di gestire in modo ottimale le risorse, come avviene in un sistema operativo.
E tra i tanti che in rete commentano la novità c'è appunto chi nota come la descrizione di Chrome offerta nel manualetto a fumetti richiami moltissimo (troppo?) quella di un sistema operativo tradizionale, oltre a chi si domanda se le novità vantate da Chrome si riveleranno effettivamente utili e in grado di migliorare la navigazione degli utenti comuni.
NOTIZIE Martedì 02 settembre 2008 - 12:55 (731 giorni fa)
Argomenti trattati: browser, Google, open source
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