A Parigi, il meglio di Le Web

Parigi, 11-12 dicembre 2007. La principale manifestazione europea dedicata al web sociale e organizzata dal blogger francese Loic Le Meur, si è chiusa ieri nella capitale francese. VisionPost era lì: ecco cosa è successo.

Le Web 3 '07Il luogo
Le Web 3, pur essendo immerso nell'ambiente parigino, era completamente distaccato dal panorama nazionale ed europeo. Luoghi della manifestazione sono stati – non a caso – gli studios della capitale: seimila metri quadrati a disposizione dei partecipanti, suddivisi in tre capannoni, lo spazio destinato alle start-up in competizione, la networking area per le pause pranzo e per la stampa, e infine l'edificio centrale con l'auditorium e gli interventi. Ed è proprio il linguaggio televisivo a imporsi nella sala principale, declinandosi in una rapida successione di brevi talk show sullo stato dell'arte nei diversi ambiti, dalla musica al design, dal software all'informazione. Il palco allestito come il salotto del David Letterman Show, ma senza New York sullo sfondo, i tempi televisivi – «non c'è spazio per le domande, siamo in ritardo di quattro minuti» – e perfino lo stacco musicale tra gli interventi riproponevano schemi old media.

I protagonisti
Prima di ogni altra cosa, la vera ricchezza di un evento di questa portata è determinata dalle persone. Siano esse sul palco sotto i riflettori, oppure in coda al buffet dei formaggi, le personalità presenti a Le Web sono state innumerevoli. Importanti investitori come Martin Varsavsky del network WiFi Fon, e le celebrità della rete come l'ex di Microsoft Robert Scoble e Kevin Rose, fondatore di Digg, hanno popolato la sala, alternandosi nelle conversazioni. Anche gli eccentrici hanno avuto un ruolo centrale nella manifestazione di Parigi, portando un'innovazione ed esperienza apparentemente estranee all'imprenditoria sul web: in particolare si tratta di Philippe Starck, celebre designer francese, e di Yossi Vardi, imprenditore israeliano che ha pubblicato una provocatoria ricerca scientifica che dimostra come una chiavetta Usb trasportata da un piccione viaggiatore o da una lumaca sia più efficiente di una connessione a banda larga.


SOTTO LA LENTE

Tutte le edizioni
2004 – Les Blogs (150 partecipanti)
2005 – Les Blogs 2 (400 partecipanti da 30 paesi)
2006 – Le Web 3 '06 (1000 partecipanti da 36 paesi)
2007 – Le Web 3 '07 (1700 partecipanti da 40 paesi) 

Uno sguardo ai servizi
Molti sono stati i prodotti presentati sul palco di Parigi, chiaramente suddivisi in spazi dovuti agli sponsor e spazi di interesse. Shahram Izadi di Microsoft Research ha illustrato il progetto Surface, l'interfaccia considerata rivoluzionaria che trasforma il pc in un tavolo, senza – purtuppo – la dimostrazione con un prototipo fisico, mentre Evan Williams ha parlato di Twitter, la sua start-up che oggi è considerata leader nel microblogging. «La verità è che non abbiamo un modello di business – ammette Evan Williams – e il mio obiettivo è stato solo quello di creare un prodotto partendo da un servizio esistente (in questo caso il blog) ed eliminando progressivamente le funzioni. Credo sia una buona strada. La prossima azienda che volesse seguire il nostro esempio potrebbe creare un social network in cui puoi avere al massimo venti amici; potrebbe essere molto interessante».

Le aziende del futuro
Anche quest'anno, largo spazio alle nuove aziende che cercano di emergere nel mercato del web. Trentasette start-up, dislocate in tutto il mondo, si sono iscritte alla gara parigina con l'obiettivo di conquistare possibili investitori e non solo i premi della giuria. In quest'ottica, Le Web 3 è stato un perfetto campo di gioco per schierare imprenditori e idee, per dare origine a unioni vincenti. Venticinque giudici – tra cui Robert Scoble, Om Malik e Micheal Arrington – hanno valutato le aziende secondo due coordinate principali: il prodotto e la presentazione del prodotto. Sotto la lente sono passati il modello di business, il mercato di riferimento e la qualità dell'azienda, ma anche la capacità di impressionare i possibili investitori. E proprio quest'ultimo aspetto ha decimato le start-up in competizione. Lo stesso Robert Scoble ha ammesso, «se hai sette minuti a disposizione, non puoi passarne quattro a raccontarmi come è bella la tua azienda e come lavora bene, perché mi annoi. Devi andare dritto al punto, mostrarmi il prodotto, devi fare una presentazione che mi stupisca». Il livello medio è apparso basso, molte aziende sono state poco convincenti, ancor prima di analizzare i prodotti o servizi che avevano sviluppato.

I vincitori
Le uniche a guadagnare visibilità tra le critiche, sono state le start-up proclamate vincitrici: primo posto per Goojet (che unisce web e mobile), secondo posto per PLYMedia (piattaforma video online) e terzo posto per G.ho.st (virtualizzazione del sistema operativo). Menzione speciale per erepublik (videogioco e simulatore online) e SplitGames (sistema di recensione e condivisione di videogiochi), mentre il premio assegnato dal canale televisivo TF1 è andato a Holistis (sistema di advertising).

La bolla
La parola più sussurrata nei corridori parigini è stata sicuramente "bolla". Esiste questa bolla? Sta davvero per scoppiare? La risposta non è così ottimistica come ci si aspetterebbe da una manifestazione sul web 2.0; non c'è alcun dubbio che l'interesse economico per le start-up sia esasperato e questo è sicuramente un segnale d'allarme. Ma forse – forse – l'economia non scoppierà completamente lasciando solo brandelli di realtà. Nessuno lo chiede espressamente, nessuno conosce la soluzione, ma l'autocritica è presente, anche a Parigi. «I venture capitalist investono con troppa facilità e le start-up chiedono supporto economico ancor prima di avere un'idea valida»; sono le parole di Kevin Rose, dettate dalla sua esperienza e dalla sua visione. «Vedo sempre più spesso – continua Rose – servizi cloni di altri servizi e questo è un danno per il mercato». Parole chiare, pronunciate da una persona che conosce bene il concetto di clone (Digg è probabilmente il software più copiato del web).

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ZOOM Giovedì 13 dicembre 2007 - 13:56 (825 giorni fa)

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