Il dibattito del momento riguarda l'uso indiscriminato del cellulare. In autobus, per strada, in treno. A Graz, in Austria, il sindaco lo ha vietato nei mezzi di trasporto pubblico. E nel resto del mondo...
Il mondo si sta dividendo. L'ultimo dibattito già da tempo sulla bocca di tutti - e ora anche in pasto ai media - riguarda il telefono cellulare. Quasi si trattasse della bufera attraverso cui è passata la questione sigaretta, approdando poi al porto di chi ha vietato il fumo nei locali pubblici, ora anche il cellulare rischia di essere prima confinato e poi, chissà, bandito, da treni, metropolitane e autobus. L'ultima notizia in merito viene da Graz. Il sindaco di questa nebbiosa città dell'est austriaco, Siegfried Nagl, ha sollevato un polverone vietando le suonerie all'interno dei mezzi di trasporto pubblico.
La faccenda è in preda alle polemiche di due fronti estremi, quello di chi non può rinunciare alle chiamate continue e quello di chi, a ogni squillo, perde la pazienza sentendosi vittima di un torto personale. Invece i moderati attendono l'esito della battaglia, per ora. Intanto il sindaco tuona le sue ragioni, dicendosi soddisfatto di aver acceso il dibattito pubblico. «La gente deve capire che non ha il diritto di parlare al telefono tutto il tempo e che fra l'altro non è indice di salute l'impossibilità di stare un po' in silenzio».
A Graz la decisione del sindaco ha sfruttato la scia dell'idea francese di allestire alcune zone con divieto di telefonata nei treni veloci Tgv, dedicate a chi vuole riposare le orecchie e non tollera il parlare altrui. C'è da chiedersi se in questi scompartimenti sia lecito scambiare due chiacchiere con il vicino di poltrona. Ma quello francese non è l'unico esempio di reazione all'invasione dei telefonini, che sono ormai più numerosi delle persone.
Questa settimana negli Stati Uniti si è parlato di cellulari in aereo, in seguito alla decisione dell'Unione europea di permetterli, grazie a un sistema satellitare che evita il collegamento diretto con la terra e quindi le interferenze con le torri di controllo. La reazione a stelle e strisce è stata un severo no. Non solo per la sicurezza ma anche per il fastidio provocato dalle chiacchiere libere.
Lo scorso mese in New Jersey è scattata la linea dura contro la telefonata al volante, ma anche contro il messaggio testuale, tanto che si sta pensando di studiare una legge che vieti severamente l'invio di sms da parte di chi guida.
Infine, come in Francia, già in Danimarca, Germania e Finlandia esistono le carrozze con il divieto di telefonata. Ma le strade intraprese da questi Paesi non sono prive di ostacoli. Lo scorso maggio in Svezia accadeva che una ditta di trasporti di Stoccolma abbandonasse la zona free-cell in quanto non pareva più possibile vietare ai passeggeri ogni tipo di chiamata, fra cui quelle di lavoro. In più, molti lamentano di sentirsi più sicuri se possono usare il telefono per eventuali emergenze.
NOTIZIE Venerdì 18 aprile 2008 - 14:24 (868 giorni fa)
Argomenti trattati: cellulari società
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