Revver, avversario meno noto di YouTube e MySpace, ha distribuito ben 1 milione di dollari fra 25 mila utenti che hanno postato video interessanti sul suo sito. L'assegno più grande è andato a due ragazzi del Maine, per la famosa clip sull'unione fra Mentos e Coca Cola.
Revver, il rivale meno noto di YouTube, ha orgogliosamente annunciato oggi di aver elargito ben 1 milione di dollari a tutti gli utenti che, da quando è nato nel settembre del 2006 fino a oggi, hanno creato e condiviso i contenuti video più divertenti e più visti dal pubblico. I creatori del sito di videosharing accolgono sia semplici amatori che professionisti e fin dall'inizio hanno sperimentato l'equa divisione delle entrate raccolte grazie alla pubblicità.
Il notevole gruzzolo è stato, nel tempo, suddiviso fra più di 25 mila persone. Il video che ha spopolato di più è stato quello che ha coinvolto i nomi noti di Coca Cola e Mentos, la cui unione ha generato effetti davvero esplosivi e non solo quelli chimici a cui tutti gli internauti hanno assistito, ma anche in quanto a ricavi: 50 mila dollari per 15 più o meno divertenti video sullo stesso tema, finiti nelle tasche di due ragazzi del Maine. Al secondo posto invece, con 15 mila dollari di incasso, l'azienda Blendtec, che ha fatto faville con il suo frullatore, in grado di sminuzzare i più improbabili ingredienti, persino una videocamera e un pollo, tutto intero naturalmente. Al terzo posto, invece, una piacevole giovane donna che riceve uno spiacevole pacco con 300 pagine di bolletta dall'operatore telefonico AT&T: un dettaglio di tutti i movimenti telefonici così lungo e prolisso da fare inorridire sia gli ambientalisti che temono la deforestazione sia i consumatori spaventati dalla burocrazia. Per lei, che proponeva di non sacrificare gli alberi e di usare la bolletta elettronica, 5 mila dollari.
Per il momento la popolarità di YouTube rimane incontrastata: il sito domina la piazza con 66 milioni di utenti, mentre il giovane Revver ne conta solo 2,2 milioni. Gli analisti di mercato non mancano di far notare che sì, i buoni risultati ci sono, però non è vero che lo stimolo del guadagno generi negli internauti la voglia di fare di più e meglio, come i creatori di Revver hanno immaginato. Insomma, non sarebbe il denaro a smuovere la creatività degli utenti ma il desiderio di condividere e magari di procurarsi fama. Per questo, in un modo o nell'altro, preferiranno sempre rivolgersi (anche o esclusivamente) al grande pubblico di YouTube.
Può darsi che James McQuivey di Forrester Research abbia ragione. In ogni caso anche YouTube, come racconta UsaToday, sta pensando alla pubblicità e anzi ha già avviato i suoi test. Le previsioni dello stesso McQuivey parlano di entrate da capogiro: 250 milioni di dollari in un anno.
NOTIZIE Venerdì 14 settembre 2007 - 12:41 (916 giorni fa)
Argomenti trattati: YouTube, video online
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